Ha incendiato un oggetto all’interno della cella e poi ha aggredito due agenti della Polizia Penitenziaria. Protagonista dell’episodio uno dei responsabili dellastrage di Corinaldo, Andrea Cavallari, la tragedia avvenuta l’8 dicembre 2018 nella discotecaLanterna Azzurra, dove il panico provocato dall’utilizzo di spray al peperoncino causòsei morti e 59 feriti.
L’uomo sta scontando una condanna definitiva a11 anni e 10 mesidi reclusione ed era già finito al centro delle cronache per la clamorosaevasionedurante un permesso ottenuto per discutere la tesi di laurea, prima di essere rintracciato e arrestato a Barcellona dagli uomini delNucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria.
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Secondo quanto denunciato dalSindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), la violenta aggressione si è verificata nella tarda mattinata di ieri all’interno del reparto isolamento dellaCasa Circondariale di Cassino.
L’incendio nel reparto isolamento
Stando alla ricostruzione fornita dal sindacato, il detenuto avrebbedato fuoco a uno sgabellopresente nella cella, provocando una rapida propagazione del fumo in tutto il primo piano del reparto isolamento. Per garantire la sicurezza delle persone presenti e scongiurare conseguenze più gravi, il personale ha immediatamente attivato le procedure di emergenza, trasferendo i detenuti nelle aree passeggio.
Proprio durante le operazioni di evacuazione il detenuto avrebbe dato inescandescenze. Invece di dirigersi verso l’area indicata dagli agenti, avrebbe improvvisamenteaggredito un giovane poliziotto penitenziario, in servizio da pochi giorni, colpendolo con pugni e schiaffi.
Poco dopo, all’arrivo di un collega intervenuto in suo aiuto, il detenuto avrebbe afferrato unagamba di tavoloprelevata dalla cella e si sarebbe scagliato contro l’agente, colpendolo ripetutamente allaschienae allegambe. Secondo un’ulteriore ricostruzione diffusa dal Sappe, solo il tempestivo intervento diun altro detenutoavrebbe contribuito a interrompere l’aggressione ed evitare conseguenze ancora più gravi.
Due agenti feriti
I due poliziotti sono statisoccorsi dal personale sanitariodell’istituto e successivamente trasferiti al pronto soccorso. Le lesioni riportate sono state giudicate guaribili rispettivamente in cinque e sette giorni.
Oltre alle conseguenze fisiche, il sindacato sottolinea anche ilforte impatto psicologicodell’accaduto. Il più giovane dei due agenti si sarebbe trovato ad affrontare una violenta aggressione a pochi giorni dall’inizio del servizio, mentre il collega più esperto, dopo anni di carriera, avrebbe subito un attacco particolarmente violento con un’arma impropria.
La denuncia del Sappe
“Esprimiamo la nostra totale vicinanza e solidarietà ai colleghi feriti“, hanno dichiarato il segretario generale del Sappe,Donato Capece, e il segretario regionale per il Lazio,Maurizio Somma.
Per il sindacato, quanto accaduto a Cassino rappresenta “un episodio di estrema gravità” e l’ennesima dimostrazione delledifficili condizioni operative in cui lavora quotidianamente il personale della Polizia Penitenziaria.Il Sappe evidenzia inoltre come la sequenza dei fatti, dall’incendio all’aggressione con un oggetto contundente, confermerebbe la particolarepericolosità del detenutoe la necessità di adottare tutte le misure previste dall’ordinamento per garantire la sicurezza del personale e dell’istituto.
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