A Venezia, e in particolare al Teatro Fenice, continuano ad aumentare le tensioni che riguardano la nomina di Beatrice Venezi come direttrice d’orchestra. Ieri si è svolto il tradizionale Concerto di Capodanno e, stavolta, il coro e l’orchestra hanno deciso comunque di esibirsi ma mostrando “la spilla del dissenso”, proprio per prendere una posizione, ancora una volta.
Inoltre, stavolta non ci sono stati i saluti istituzionali dato che ci sono tensioni con il sindaco Brugnaro che continua a difendere la scelta ricaduta su Beatrice Venezi. Lei, invece, da mesi, preferisce la strada del silenzio, aspettando che le concedano di fare il suo lavoro.
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Concerto di Capodanno a Venezia: tensioni dietro le quinte
Il concerto di Capodanno è partito con dieci minuti di applausi da parte del pubblico, molti di questi, in questi mesi, sono stati vicino all’orchestra, prendendo a cuore la loro causa e schierandosi contro Venezi.
Ieri erano attesi sia il discorso del primo cittadino Brugnaro, sia del sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, invece i saluti istituzionali sono saltati. La giunta ha giustificato ciò per “mancanza di tempo”, ma sembra evidente che i motivi siano ben altri.
Nonostante le tensioni, il concerto di Capodanno è stato un successo, pieno di addobbi e un clima di festa. Il coro è stato diretto da Michele Mariotti, al suo debutto. Anche lui indossava la “spilla del dissenso”.
Questa spilla vuole evidenziare come orchestra e coro siano uniti verso la revoca della nomina a Beatrice Venezi in quanto ritengono che sia stata imposta, sebbene non abbia un profilo ritenuto idoneo a ricoprire un ruolo così importante.
Insomma, anche per il consueto concerto di Capodanno le tensioni non sono state messe da parte. Il sindaco Brugnaro si trova da mesi ad affrontare una situazione complessa, nonostante ciò sembra che non voglia retrocedere sulla nomina a Venezi.
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