ACollegno, una partita Under 14 finita in tragedia e con la consapevolezza che la violenza si nasconde anche negli ambienti meno sospettabili.Un ragazzino di 13 anni, il portiere della squadra del Volpiano-Pianese, è finito nel mirino di un uomo adulto, padre di un ragazzino della squadra avversaria, che lo avrebbe aggredito con diversi pugni, provocandogli la frattura del malleolo e altre lesioni.
Una scena terrificante e improvvisa, che ha lasciato nello shock entrambe le squadre così come la società che aveva organizzato il torneo. Oggia parlare sono i due allenatoriche erano presenti al momento dell’aggressione. Le versioni di entrambi combaciano e riconoscono nelle azioni violente dell’uomo un gesto ingiustificabile.
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Le parole più brutali arrivano dalmister del Volpiano-Pianese, la squadra della vittima. “Era una furia, abbiamo avuto tanta paura per l’incolumità del ragazzo“, ha raccontato ancora sconvolto, sostenendo che l’aggressione era stata preceduta da una parapiglia in campo tra i ragazzi, a sua volta scaturita da uno scambio di sfottò dei giocatori.
“Si trattava di semplici discussioni tra ragazzi, le avremmo placate senza problemi“, ha continuato, chiarendo che la situazione è degenerata quando il genitore ha scavalcato la recinzione ed ha raggiunto il portiere del Volpiano-Pianese. “Ora nessuno si giri dall’altra parte“, è il monito dell’allenatore, il quale ha ricordato che la scena catastrofica che si è verificata domenica deve essere un monito per il mondo del calcio dilettantistico, affinché “scene del genere non si vedano mai più sul campo“.
L’allenatore del Carmagnola: “Saranno presi provvedimenti molto seri”
Altrettanto dure le parole delmister del Carmagnolache ha condannato duramente il comportamento del padre di uno dei suoi giocatori. “Sono mortificato per l’accaduto, verranno presi provvedimenti molto seri“, ha spiegato, aggiungendo che quella di domenica “resterà una pagina molto brutta e difficile da dimenticare“. Ora la questione è al vaglio degli inquirenti e alla giustizia ordinaria spetterà il compito di porre un punto a una storia agghiacciante e allo stesso tempo inspiegabile.
La società ospite del torneo a Collegno
Una critica piuttosto pesante giunge anche dallasocietà che ha ospitato il torneo Super Oscar, che starebbe valutando lasqualifica di entrambe le squadre“per dare un segnale forte di grande contrarietà a ogni tipo di violenza“. La società ha inoltre voluto chiarire che la questione non ha riguardato alcun tesserato o genitore appartenente all’associazione e che, di conseguenza, alcune ricostruzioni che implicherebbero tale possibilità sarebbero false.
“I nostri valori di educazione sportiva, rispetto, famiglia e comunità sono incompatibili con ogni forma di violenza“, hanno aggiunto, sostenendo che i mister e l’intera società si dissociano da quanto accaduto, riservandosi di tutelare la propria indagine con ricorsi in casi di attribuzioni false.
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