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Ciccarelli, scarcerato lo storico capo ultrà dell’Inter perché in cura al SERT

L'ordine iniziale di 4 anni e 8 mesi per un cumulo di pene. Poi la svolta: l'ultras è libero perché sta seguendo un percorso di recupero presso un Sert

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Nino Ciccarelli, storico capo ultrà dell’Inter e leader deiVikingdella Curva Nord, è statoscarcerato poche ore dopo il suo arresto. L’uomo, 55enne originario dell’Abruzzo, era stato arrestato dai Carabinieri in seguito a uncumulo di pene, diventato definitivo, per un totale di4 anni e 8 mesi di reclusione. Però, il provvedimento è statorevocatoin breve tempo in quanto Ciccarelli si trova in cura presso unSERT(Servizio per le Tossicodipendenze).

Brutte notizie per l’équipe nerazzurra, che nella sua ultima partita, avvenuta il 10 dicembre 2024 contro il Leverkusen,ha perso per il goal dell’avversario Nordi Mukiele al 90° minuto.

Ultras Inter
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Ciccarelli, scarcerato subito il capo ultrà dell’Inter

Da ciò che si apprende,Nino Ciccarelli era stato condannato a 3 anni e 10 mesi di carcereper il suo coinvolgimento nei violenti scontri avvenuti prima delmatchInter-Napoli del 26 dicembre 2018. Durante la zuffa, un tifoso del team partenopeo aveva perso la vita perché investito da un’auto. A questa condanna, relativa ai reati di rissa e lesioni, si erano sommate altre tre sanzioni per episodi minori.

Mirko Perlino, l’avvocato della guida deiViking, aveva annunciato l’intenzione dirichiedere la scarcerazione del suo assistito subito dopo l’arresto. La motivazione? Perché, una volta in galera, sembra sia saltato il percorso di recupero intrapreso dall’ormai ex detenuto presso una struttura che prevede la cura, la prevenzione e la riabilitazione di coloro che hanno fatto, fanno uso di droghe.

Il cammino di disintossicazione, dunque,comprende la sospensione dell’esecuzione di pene di tale entità. Alla luce della documentazione fornita dal legale Perlino,il PM ha accolto la richiesta e revocato l’ordine di carcerazione.

Al netto di qualsiasi idea, positiva o negativa, questo episodio è un esempio di come la Legge dia importanza alreinserimento socialeper le persone con un passato di crimini alle spalle. È anche vero che quando c’è la violenza di mezzo, non si tratta più di essere affezionati ad uno sport o ad una squadra, madecisamente di altro.

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