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Chiuse le porte del Castello delle cerimonie: ‘Non possono dimenticarsi di noi’

L’8 giungo il Consiglio di Stato ha reso definitivo il ritiro delle licenze alberghiere deciso dalla sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale: termina così la fiaba del Castello

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Niente più colombe che volano in cielo, niente più carrozze fiabesche che portano i neosposi nel famoso Castello delle cerimonie.L’hotel la Sonrisa ha chiuso le porte del suo imperiale Castello, dove in migliaia hanno festeggiato matrimoni, comunioni e battesimi in diretta tv nel programma di Real Time. Da lunedì la fiaba è arrivata all’ultima pagina. Secondo quanto riportaRepubblica, a dare la conferma è statoil Consiglio di Stato che ha dichiarato il ritiro delle licenze: in assenza delle autorizzazioni le attività alberghiere e di ristorazione non possono andare avanti.

La battaglia legale ha avuto inizio nel 2012, quando la Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta. Per i magistrati dal 1979 sarebbe “stata compiutaun’attività edilizia in violazione delle più elementari norme urbanistiche”. Solo nel2024 è arrivata la sentenza della Cassazione che confermava la lottizzazione abusivadel castello e le telecamere hanno smesso di immortalare i grandi eventi. Lontano dai riflettori però le cerimonie proseguivano, insieme alla battaglia legale che Imma Polese ( figlia di Antonio Polese) , proprietaria della struttura, e suo marito Matteo Giordano hanno portato avanti per evitare tale epilogo.

Castello delle cerimonie, la reazione dei dipendenti

L’8 giugnoscorso alla fine,il Consiglio di Stato ha reso definitivo il ritiro delle licenze deciso dalla sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale. Una decisone che spiazza dopo la notizia del 14 maggio scorso, quando il Consiglio di Stato aveva sospesola sentenza del TAR della Campania, che aveva disposto la revoca delle licenze alberghiere e di ristorazione. Nella giornata di ieri il prefetto di Napoli,Michele Di Bari, ha incontrato una delegazione didipendenti del castello e poi la sindaca. Al momento il prefetto ha ascoltato tutti e i lavoratori richiedono soluzioni, sulla carta i contrattualizzati risultano 32, ma nel periodo estivo sono anche arrivati a 300.

I dipendenti intanto dicono addio al Castello, postando sui social foto e ricordi accompagnati da frasi di protesta. Tra questi figuraRosaria Polese, cugina di Imma Polese: “Questo era il mio posto, il mio punto fermo. Negli ultimi tempiabbiamo dovuto difendere il nostro lavoro, la nostra attività. L’abbiamo fatto con onore, rispetto, dignità ed educazione”. A dire addio al Castello anche un noto volto del programma di Real Time, il caposala Gaetano Davide che sotto un video di una cerimonia ha scritto: “Dopo trent’anni di lavoro qui non possono dimenticarsi di noi”.

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