A Fossacesia, in provincia di Chieti, 4 giorni fa un uomo di 50 anni,Diomede Barchiesi, era intervenuto nella notte per sedare una lite, in cui era coinvolto suo figlioche, a sua volta, stava proteggendo, sua sorella. Durante il momento di tumulto un 19enne ha tirato un pugno in pieno volto al 50enne che è caduto a terra sbattendo la testa. L’uomo è entrato il coma ed è stato ricoverato finora all’ospedale diChietima adesso ne è stata dichiarata la morte.
E’ l’Asl a dichiarane il decesso dopo i tentativi di rianimazione di questi giorni presso l’ospedale di Pescara, dov’era stato trasferito. “In riferimento al paziente ricoverato presso la Rianimazione dell’ospedale di Pescara a seguito del grave trauma riportato nell’episodio avvenuto a Fossacesia,si comunica che si è concluso il periodo di osservazione previsto per l’accertamento della morte cerebrale e che il collegio medico ha dichiarato il decesso del paziente“,così l’Asl in una nota dove esprime anche vicinanza ai familiari.
Leggi Anche
Chieti, cos’era successo la notte tra il 9 e il 10 agosto
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri,l’uomo, la notte tra il 9 e il 10 agosto, sarebbe stato svegliato intorno alle 4 del mattino da una telefonata del figlio che gli chiedeva di raggiungerlo perché un gruppo di ragazzi voleva picchiarlo.Arrivato sul posto, avrebbe cercato di sedare verbalmente la discussione, ma è stato colpito violentemente al volto da un 19enne che pratica arti marziali.E’ quindi caduto a terra sbattendo la testa.
Dopo il colpo, l’uomo è caduto a terra privo di sensi, soccorso dal personale medico del 118 di Atessa (Chieti), successivamente 50enne è stato trasportato in ospedale già intubato e poi trasferito nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale Santo Spirito di Pescara. Adesso l’Asl ne ha dichiarato il decesso, mentre il colpevole dovrà rispondere alle accuse di lesioni aggravate e omicidio colposo.
© Riproduzione riservata













