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Chat sessiste Atm, Ghiglia (Privacy): ‘La ragazza che le ha scoperte ha commesso un illecito’

Il componente del collegio del Garante della privacy in quota Fratelli d’Italia accusa la ragazza che ha scoperto il caso delle immagini rubate dalle telecamere di sorveglianza di aver violato la riservatezza dei componenti del gruppo WhatsApp. Gli risponde la legale della passeggera, Cathy La Torre, secondo la quale è grave trarre conclusioni senza aver prima letto le carte. Intanto, Atm comunica di aver sospeso dal servizio i dipendenti coinvolti

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Ionon posso fare la foto del telefonino di un terzoe non farne anche lì un uso proprio legittimo e giuridicamente fondato. Un conto è farewhistleblowing, un altro conto è trasmettere a un giornale, o a una blogger o a una influencer che ripubblica il contenuto. Questo è unillecito“. Parole destinate a far discutere quelle diAgostino Ghiglia, componente del collegio delGarante della privacyin quotaFratelli d’Italia, che lancia pesanti accuse contro la passeggera che ha scoperto lechat sessistein cui alcuni dipendenti Atm diffondevano e commentavano immaginidi donne rubate dalle videocamere di sorveglianzadei mezzi.

Parlando con ilCorriere della Sera, il politico ridimensiona la questione, facendola assurgere ad innocente bravatagoliardica: “Parliamo di un gruppo WhatsApp di7 persone,in un paese di 60 milioni. Vorrei vedere la tuachat del calcetto, se giochi a calcetto, o la chat della palestra, o la chat dei genitori, perché ne vediamo di tutti i colori“.

Chat sessiste Atm, Cathy La Torre: “Grave tratte conclusioni prima di aver letto le carte”

Indignata la reazione di Cathy La Torre,esperta in privacy e legale della passeggera a bordo del tram 15: “È molto grave che un componente del Garante della privacy abbia già tratto queste conclusioniprima di aver letto il reclamo“, che è stato presentato da Atm. L’avvocata afferma infatti che non vi è alcuna certezza sui fatti e che bisognerà fare degli approfondimenti per verificare se ci sia effettivamente statoun trattamento dei dati non autorizzato.

Ma La Torre rimarca in particolare un aspetto della questione: “Un dato trattato senza autorizzazione lo è anche se viene diffusosolo da un utente,che siano due lavoratori o 20 non cambia la gravità dell’accaduto, e il punto è che la persona ritratta non ha dato l’autorizzazione per diffondere le foto“.

La Torre: “Componenti di autorità garanti non devono essere nominati per appartenenze politiche”

Inoltre, nello scatto diffuso sui social della chat sessista non vengono mostratii nomi dei lavoratori Atm, perché la passeggera li ha oscurati prima di denunciare l’accaduto. Un’azione che dunqueprotegge l’anonimato. “Invece di colpevolizzare una ragazza che ha fatto un grande gesto civico dovremmoringraziarlaperché ha correttamente segnalato ai canali interni di Atmsenza rendere pubblicamente nota l’identità dei soggetti“, chiosa l’avvocata.

In ogni caso, La Torre si diceamareggiatadalle parole di Ghiglia, denunciando il fatto che “fino a quando i componenti di autorità importanti che hanno a che fare con la privacy di questo Paese saranno nominati solo per le proprieappartenenze politiche, ci ritroveremo a leggere questi commenti“.

Intanto, l’Azienda Trasporti Milanesi ha fatto sapere in un comunicato di aversospeso dal servizio e dalla retribuzionei dipendenti coinvolti nel caso.

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