Un caso di cronaca che per il momento ha ancora i contorni di un giallo e la paura di chi teme che presto possano verificarsi nuove escalation. A Primavalle, i dipendenti della sede della Cgil questa mattina si sono trovati di fronte ad una brutta sorpresa. Cinque fori di proiettile erano incastonati sui muri dell’edificio. Uno per ciascuna delle vetrate o delle serrande del locale. Nei locali vicini non vi erano altri segni similari.
Lo spavento è stato immediato, così come la chiamata alle forze dell’ordine, prontamente intervenute sul luogo. Come spiega un nota del sindacato, la Cgil ha deciso di sporgere denuncia contro ignoti, con l’obiettivo di individuare al più presto i responsabili di quello che è stato definito “un atto intimidatorio“. Al momento, comunque, non risultano rivendicazioni di alcuni tipo. Nel corso dei rilievi sul posto, sembra che gli agenti abbiano individuato due pezzi di proiettile nelle vicinanze della sede del sindacato.
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La Cgil Roma e Lazio ha spiegato di essere fortemente preoccupata per quanto accaduto, anche in considerazione del contesto in cui questo si è verificato. Il sindacato ha parlato infatti di un “clima di ostilità e delegittimazione” che nell’ultimo periodo avrebbe circondato l’organizzazione sindacale, seppur senza fermare la sua azione. “Continueremo a presidiare il territorio e a dare risposte ai problemi delle persone che si rivolgono alle nostre sedi“, si legge nella nota da essi pubblicata.
Inoltre, è stato specificato che, qualunque sia la matrice del gesto che sarà individuata dalle autorità competenti, la Cgil di Primavalle non ha intenzione di lasciarsi intimidire, volendo rimanere un presidio di legalità e democrazia. L’auspicio è che il caso possa esser risolto nel minor tempo possibile.
Cgil Primavalle: la solidarietà della politica
Intanto, anche dalle istituzioni sono giunti i primi messaggi di vicinanza. “Condanniamo fermamente questo gesto violento e intimidatorio. Un atto gravissimo, risultato di un clima avvelenato che non si addice a una società civile“, ha tuonato il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli, aggiungendo di essere convinto che presto sarà possibile risalire agli autori del gesto.
Un messaggio di solidarietà anche quello che è arrivato da Eleonora Mattia, Vicepresidente Pd della I Commissione Antimafia e Affari Costituzionali, che ha definito quello accaduto oggi come “un fatto grave su cui spero sia fatta luce al più presto, per il sindacato, per i lavoratori e le lavoratrici che rappresenta, per il territorio e la tutela della democrazia“.
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