A quasitre settimane dal brutale pestaggio costato la vita a Nicola Musiani, arriva una svolta nelle indagini.I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Ravenna, insieme ai militari della Compagnia di Cervia-Milano Marittima e sotto il coordinamento della Procura di Ravenna, hanno eseguitoun provvedimento di fermo nei confronti di quattro giovani, di età compresa tra i 19 e i 23 anni,tutti residenti nella provincia di Forlì-Cesena. Sono ritenuti i presunti autori dell’aggressione che ha provocato la morte del 54enne e dovranno rispondere di omicidio aggravato in concorso dai futili motivi.
L’aggressione risale alla notte tra il 18 e il 19 luglio, sul lungomare di Pinarella di Cervia.Musiani, che viveva in un camper parcheggiato nel piazzale di viale del Tritone, fu assalito con estrema violenza e colpito ripetutamente con calci e pugni alla testa e al torace. Soccorso in condizioni gravissime e trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena, è deceduto il 22 luglio a causa delle lesioni riportate.
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L’identificazione dei presunti colpevoli
L’identificazione dei presunti aggressori è stata il risultato di un’indagine particolarmente complessa.Gli investigatori disponevano inizialmente soltanto di alcuni filmati che documentavano parte della violenza dell’aggressione, ma non consentivano di riconoscere chiaramente gli autori.Da quelle immagini è partito un meticoloso lavoro di ricostruzione: i carabinieri hanno acquisito ulteriori registrazioni provenienti da telecamere di videosorveglianza pubbliche e private, ricostruendo gli spostamenti dei sospettati prima e dopo il pestaggio.
Le immagini sono state incrociate con le informazioni contenute nelle banche dati delle forze dell’ordine, con le testimonianze raccolte nel corso delle indagini e con gli esiti di intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre ad attività di osservazione e pedinamento.L’insieme di questi elementi ha consentito agli investigatori di individuare i quattro giovani, rintracciati nella provincia di Forlì-Cesena e trasferiti in carcere.
Le indagini, tuttavia, non sono concluse.La Procura di Ravenna e i carabinieri proseguono gli accertamenti per ricostruire nei dettagli la dinamica dell’aggressione,chiarirne il movente e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone. Sarà il prosieguo dell’inchiesta a definire con precisione responsabilità e circostanze di un delitto che ha profondamente scosso la comunità di Cervia.
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