Cavarzere, tenta di dare fuoco alla moglie: il figlio minorenne lo ferma e salva la madre

Arrestato un 43enne per tentato omicidio nel Veneziano. Decisivo l’intervento del ragazzo e dei carabinieri

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Nella serata del 1° gennaio a Cavarzere, un comune in provincia di Venezia, un uomo ha cosparso la moglie di liquido infiammabile e ha minacciato di darle fuoco al termine di una lite domestica. Solo grazie al sangue freddo ed al coraggio del figlio minorenne si è evitata la tragedia. L’ uomo di 43 anni, di nazionalità albanese, è stato successivamente arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio.

Secondo quanto ricostruito dai militari, intervenuti sul posto dopo una segnalazione alla Centrale Operativa, l’uomo avrebbe prima minacciato di morte la moglie per poi cercare di versarle del liquido infiammabile sugli abiti e sul pavimento della cucina. La situazione è degenerata in pochi istanti, sotto gli occhi vigili del figlio della coppia.

Cavarzere, il gesto cruciale del figlio

Il giovane, approfittando di un momento di distrazione del padre, è riuscito a sottrargli l’accendino e a nasconderlo, guadagnando tempo prezioso fino all’arrivo dei carabinieri. Un gesto decisivo che ha impedito l’innesco delle fiamme e consentito alle forze dell’ordine di bloccare l’uomo prima che la violenza potesse trasformarsi in una tragedia.

Dopo l’arrivo dei militari, l’uomo è stato fermato e portato in caserma. Gli accertamenti immediati hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e di raccogliere tutti gli elementi utili a configurare l’ipotesi di tentato omicidio.

Cavarzere, violenza domestica e denunce

Inoltre, dalle indagini è emerso che l’episodio non sia stato un caso isolato. Infatti, in passato, l’uomo si sarebbe già reso protagonista di comportamenti violenti e molesti nei confronti della moglie, mai denunciati prima d’ora alle autorità. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 43enne è stato trasferito nella Casa Circondariale di Venezia, dove resta a disposizione della magistratura.

Questo ennesimo episodio di violenza domestica richiama l’attenzione sui drammi che, più spesso di quanto si immagini, si consumano tra le mura familiari e sul delicato tema della denuncia. Le segnalazioni tempestive alle autorità rappresentano uno strumento fondamentale di tutela, capace di interrompere dinamiche relazionali violente e angoscianti prima che possano degenerare in tragedie. Tuttavia, spesso, entrano in gioco fattori che finiscono per vincolare la vittima, impedendole di denunciare: tra questi, la paura di ritorsioni, la dipendenza economica o emotiva e il timore di non essere creduti restano le cause più frequenti.

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