Ha 10 anni il bambino di Catania protagonista del video pubblicato su diversi canali social e divenuto virale in pochi attimi a causa dei suoi contenuti violenti e inspiegabili. Il piccolo, il cui volto è scoperto ma trasfigurato dalla paura e dal terrore, viene picchiato selvaggiamente da un uomo che chiama “papà“. Una figura che dovrebbe proteggerlo, schermarlo dai pericoli del mondo, e che, invece, è diventato un vero e proprio aguzzino.
Un video di diversi secondi, in cui i dettagli sono aberranti. “Chi sono io? Sono il tuo padrone e devi ubbidirmi“, grida il sospettato mentre continua a colpire selvaggiamente il minore. Lo stesso che prova a proteggersi come può, anche se in evidente difficoltà, viste le sue minime capacità fisiche. Sullo sfondo, poi, si vedono altri minori che assistono alla scena.
Leggi Anche
Il piccolo prova a ripetere quanto a lui intimato dal padre e poi prova svincolarsi, chiedendo che quella sevizia si fermi. “Basta, ti prego. Mi ste sentendo male“, dice terrorizzato, mentre quel cucchiaio di legno continua a colpirlo senza pietà. Il video poi si interrompe e alla maggior parte degli utenti resta però un unico pesantissimo dubbio: Anche l’incubo del bambino si sarà fermato?
Catania, le indagini che hanno portato all’arresto
Partono quindi le prime segnalazioni, con la polizia postale e gli agenti che si mobilitano per individuare il prima possibile il nucleo famigliare interessato. Il sospettato è un uomo di 59 anni, residente a Catania con la compagna e i loro quattro figli. Quando arrivano, le forze dell’ordine arrestano l’indagato e affidano temporaneamente i minori alla madre.
Al momento dell’arresto, però, il quartiere esplode contro l’uomo e anche contro la sua compagna. Un tentativo di dimostrare la propria contrarietà alle violenze aberranti a cui sono stati sottoposti i piccoli. L’uomo, infatti, è sospettato di aver usato violenza anche contro le altre tre bambine, tutte più piccole e sue figlie biologiche. Il maschietto di 10 anni, il protagonista del video, è infatti nato da una precedente relazione della donna ed è stato poi adottato dal 59enne, che gli ha anche dato il suo cognome.
A far discutere, poi, è un nuovo dettaglio che riguarda la vicenda. Sembrerebbe che a riprendere le violenze sia stata una delle figlie e che poi, insieme al fratello, l’abbia pubblica sui social network di un parente. Forse, un tentativo di chiedere aiuto e di porre fine a quell’incubo che veniva vissuto quotidianamente.
© Riproduzione riservata


