Un momento di festa si è trasformato in pochi attimi in una tragedia familiare. Durante una festa a San Gregorio di Cataniaun uomo sessantenne avrebbe esploso vari colpi di pistola contro il figlio, causandone la morte, e ferendo l’amico.
A indagare per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto sono i carabinieri del comando provinciale, coordinati dalla procura di Catania.
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La ricostruzione dell’accaduto a Catania
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, imprenditore e gestore della location, sarebbe statodisturbato dai forti rumoriprovenienti da una villa di via Vincenzo Bellini. All’interno, secondo quanto dichiarato dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Gravina di Catania,era in corso una festa di compleanno, alla quale stavano partecipando numerosi giovani.
Durante la serata sarebbe scoppiata unalite tra alcuni presenti e il gestoredella sala eventi. Quest’ultimo avrebbe inizialmente cercato di placare gli animi e riportare la calma, per poi estrarre l’arma da fuoco ed esplodere alcuni colpi a scopo intimidatorio, con l’intento di interrompere la rissa.
L’arma del delitto sarebbe una rivoltella 357 magnum, legalmente detenuta masenza l’autorizzazione necessaria per portarla con sé.
I presenti avrebbero iniziato a litigare quando il figlio e un suo amico avrebbero cercato di disarmarlo, ma purtroppodurante la colluttazione sarebbero partiti due colpi di pistola.
Una pallottola letale ha colpito l’addome delfiglio 23enne, che èmorto sul colpo. L’altra ha colpito iltallone dell’amicodel ragazzo, che è stato trasportato all’ospedale Cannizzaro di Catania. Fortunatamente non ha riportato ferite letali ed è stato dimesso. La pallottola sarebbe entrata e uscita all’altezza della caviglia, ha causato unaferita guaribile in 15 giorni.
Il padre della vittima è stato condotto nella caserma dalle forze dell’ordine earrestato con l’accusa di omicidio volontario. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri che indagano coordinati dal sostituto procuratore Rocco Liguori del pool di magistrati diretto dall’aggiunto Fabio Scavone.
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