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Caso Roggero, l’arresto mancato di una delle vittime due mesi prima della rapina

Due mesi prima di quel drammatico 28 aprile 2021, i carabinieri di Alba avevano chiesto l’arresto per Andrea Spinelli, una delle vittime, per una presunta estorsione ai danni di un imprenditore

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Con i se e con i ma la storia non si fa. Ma nel caso Roggero sembra che ogni dettaglio conta.Il Foglio, con un’esclusiva, ha fatto emergereun fatto avvenuto solo due mesi prima quel fatidico 28 aprile 2021, quando il gioielliere ha inseguito e ucciso due ladri e ferito un terzo. Per Andrea Spinelli, una delle due vittime, i carabinieri di Alba avevano chiesto l’arresto perché avrebbe commesso un’estorsione ai danni di un imprenditore. Ma la Procura non richiese la misura cautelare e dispose solo una perquisizione domiciliare.

Due mesi dopo l’uomo si unì al gruppo che fece la rapina nella gioielleria di Mario Roggero, che è finita in tragedia. Il 72enne deve scontare la condanna definitiva di 14 anni e 9 mesi con l’accusa di duplice omicidio e un tentato omicidio. Un episodio del passato che riguarda il gioielliere era già emerso e si è inserito all’interno del dibattito politico.Nel 2005 il gioielliere avrebbe messo in atto una sorta di “spedizione punitiva”nei confronti dell’allora fidanzato di una delle figlie. Ricostruzione contro la quale si sono scagliati i familiari dell’uomo, riprendendo “l’istinto di protezione paterna” e specificando che “non ha il minimo collegamento con i fatti oggetto della condanna di oggi”.

Caso Roggero, cosa è successo due mesi prima della rapina

Secondo quanto emerso,l’8 febbraio 2021 Andrea Spinelli sarebbe stato “incaricato” di estorcere denaroad un imprenditore. I due si incontrarono con la scusa di dover parlare di alcuni lavori di ristrutturazione. Poi l’uomo avrebbe condotto l’imprenditore in un garage dove li attendeva un presunto complice. Quest’ultimo avrebbe preteso dei soldi per dei lavori non pagati. Si chiudono le porte del garage e Spinelli avrebbe schiaffeggiato l’imprenditore: “Oggi ti rompiamo un ginocchio se non fai quello che ti diciamo”. Poi il presunto complice avrebbe sottratto 600 euro in contanti dal marsupio della presunta persona offesa. Con un’altra minaccia: “Se non basta il bastone vado a prendere una pistola e da non esci vivo”, l’uomo sarebbe stato costretto a firmare delle cambiali.

Il giorno dopo l’imprenditore presentò una denuncia ai carabinieri, e venne aperta un’indagine. Nella perquisizione disposta dalla Procura nella casa del presunto complice venne trovato il bastone e i documenti a cui la presunta vittima aveva fatto riferimento.La Procura però non chiese le misure cautelaricredendo che la perquisizione venisse vista come un “avvertimento” per non commettere altri reati. Ma Andrea Spinelli perse la vita dopo la rapina in gioielleria. Il gioielliere uccise anche Giuseppe Mazzarino e ferì Alessandro Modica.

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