Caso Roggero, la condanna per il gioielliere che uccise 2 ladri nel Cuneese è definitiva

Per il gioielliere di Grinzane Cavour la richiesta era di confermare la pena a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo dopo l’assalto alla sua attività nel 2021. Ora la condanna è definitiva ma il caso continua ad alimentare il dibattito sulla legittima difesa

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Giornata decisiva per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, nel Cuneese. Davanti alla Corte di Cassazione si è svolta l’udienza chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato dalla difesa contro la condanna inflitta in appello a 14 anni e 9 mesi di reclusione.

La Procura generale della Cassazione ha chiesto ai giudici di confermare integralmente la sentenza di secondo grado, ritenendo infondati i motivi del ricorso e orala decisionedella Suprema Corte è arrivata:la condanna è definitiva.

La dinamica dell’episodio

Quel giorno tre uomini fecero irruzione nella gioielleria di Roggero per rapinarla. Dopo il colpo, il commerciante impugnò un’arma da fuoco e sparò contro i malviventi mentre si stavano allontanando, uccidendone due e ferendo gravemente il terzo. L’episodio diede immediatamente origine a un acceso confronto pubblico sul tema della legittima difesa. Nei successivi gradi di giudizio, i magistrati hanno ritenuto che la reazione del gioielliere avesse superato i limiti previsti dalla legge, arrivando alla condanna confermata in appello e ora all’esame della Cassazione. La procura generale della Cassazione ha respinto i 17 motivi del ricorso contro la sentenza d’appello, definendoli “manifestamente infondati”.

Il sostegno fuori dalla Cassazione e l’appello di Roggero

Mentre i giudici sono riuniti per decidere sull’esito del ricorso, all’esterno del Palazzo della Cassazione si è svolto un sit-in organizzato da Futuro Nazionale. I manifestanti hanno esposto striscioni con scritte come “La difesa è sempre legittima”, “Super Mario” e “Io sto con Roggero”, manifestando solidarietà nei confronti dell’imputato e chiedendo una diversa valutazione del suo comportamento.

Ieri lo stesso Roggero aveva pubblicato un videomessaggio sui social nel quale si è detto profondamente provato dall’attesa della decisione finale. Il gioielliere, oggi 72enne, ha parlato di un lungo periodo di sofferenza vissuto insieme alla famiglia, ringraziando quanti gli hanno espresso vicinanza in questi anni e chiedendo ai sostenitori “una preghiera” in vista del verdetto.

Il dibattito politico sul caso Roggero

Tra coloro che hanno espresso vicinanza a Roggero c’è Roberto Vannaccileader di Futuro Nazionale, che ha ribadito come la causa scatenante dell’intera vicenda sia stata la rapina subita dal commerciante. Pur precisando di non voler interferire con le valutazioni della magistratura, Vannacci ha sostenuto che, senza l’irruzione dei rapinatori nella gioielleria, i tragici eventi successivi non si sarebbero verificati, rilanciando così il tema della tutela di chi subisce un’aggressione nella propria attività lavorativa.

Nei giorni scorsi anche il vicepremier Matteo Salvini aveva manifestato pubblicamente il proprio sostegno al gioielliere attraverso un messaggio sui social: “Ci sono passato anche io, forza Mario”, incoraggiandolo nell’attesa della pronuncia definitiva. Adesso resta la decisione della Corte di Cassazione, chiamata a stabilire se confermare o meno la condanna pronunciata in appello. 

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