“Giuliano Amato, ieri ha fato un’importante dichiarazione. In quanto ex premier, e partendo da Ustica e dalla strage di Bologna, ha citato in maniera esplicita il caso di Emanuela Orlandi, nominando fatti in cui le verità sono “ancora incomplete””. Lo afferma all’Adnkronos Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, commentando le dichiarazioni di Giuliano Amato di ieri in un incontro alla Stampa estera in Italia.

“A questo punto sono convinto che non ci siano più dubbi sulla stretta urgenza di istituire la Commissione parlamentare sul caso Orlandi – aggiunge il fratello della giovane cittadina vaticana scomparsa nel nulla 40 anni fa – e credo che le parole di Amato rappresentino una spinta decisiva in questo senso’’.
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L’ex presidente del Consiglio Giuliano Amato, in conferenza stampa dopo le dichiarazioni su Ustica, aveva parlato anche di “situazioni importanti rispetto alle quali abbiamo la percezione di una verità fasulla o incompiuta“, facendo chiaro riferimento al caso di Emanuela Orlandi.
“E’ impressionante che – ha continuato Amato – nonostante ora Papa Francesco abbia detto che dobbiamo arrivare alla verità, non sappiamo praticamente nulla. La pacificazione con la storia finisce per arrivare il giorno in cui questi misteri si disciolgono in una verità accertata e accettata ed è vero che, nella nostra storia, ne abbiamo di ancora incomplete”.
Di recente anche il deputato del Partito Democratico Roberto Murassut si era espresso in merito l’istituzione della Commissione Orlandi, definendola “unico organismo serio e destinato ad illuminare un pezzo di storia italiana”, che però resta impantanato tra mille prudenze, “che restituiscono- ha aggiunto – l’immagine di un Parlamento succube e schiavo”.
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