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Caso Equalize, 74 indagati e 832 “spiati”, in 6 patteggiano

In merito alla maxi inchiesta sul caso Equalize, sei indagati hanno raggiunto accordi con i pm per chiedere i patteggiamenti, mentre la posizione di un altro indagato è stata trasmessa a Roma per competenza territoriale

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Si definisce il quadro della maxi inchiesta avviata sulcaso Equalize, in particolare sui dossieraggi e accessi abusivi alle banche dati delle forze dell’ordine. Secondo gli ultimi aggiornamenti, dopo la chiusura delle indagini ad aprile sono 74 gli indagati, tra i quali figuranoEnrico Pazzali, ex titolare dell’agenzia investigativa, l’esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci e Giacomo Tortu, fratello del velocista e il banchiere Matteo Arpe e Stefano Speroni, direttore affari legali Eni.

Nella maxi inchiesta di processo della Procura di Milano figurano832 persone offese, che sarebbero le presunte vittime degli spionaggi. Tra questi figurano molti vip: Ricky Tognazzi, Alex Britti, Paolo Scaroni, Marcell Jacobs, Stefano Boeri, oltre cheSelvaggia Lucarelli e Fabrizio Corona. L’indagine coinvolge complessivamente 81 persone. Per l’ex titolare dell’agenzia investigativa Equalize, Enrico Pazzali, ad aprile scorso era scattata l’accusa di associazione per delinquere. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti l’agenzia avrebbe operato anche attraverso una rete che avrebbe avuto l’obiettivo di acquisire indebitamente informazioni sensibili, tramite accessi non autorizzati a vari database.

Caso Equalize, da 81 indagati a 74: in sei patteggiano

Dopo la chiusura delle indagini ad aprile scorso figuravano 81 indagati. La posizione del generale Gdf Cosimo di Gesù, è stata trasmessa a Roma per competenza territoriale. Quest’ultimo avrebbe acquisito su “richiesta” di Pazzali dalla “Banca dati Serpico” dati riservati su più società.Invece in 6 hanno raggiunto accordi con i pm per chiedere i patteggiamenti. I nomi che figurano sono quello di Pierfrancesco Barletta, e socio di minoranza di Equalize ed ex del cda di Leonardo.

Nel secondo filone dell’inchiesta, condotta dal Ros dei carabinieri e coordinata dai pm Eugenio Fusco De Tommasi della Procura diretta da Marcello Viola, erano emerse anche “molteplicità di società” in tutta Italia che sarebbero passate informazioni riservate “prese” da banche dati. Ad aprile i pm avevano chiesto il processo per 13 persone, tra cui Pazzali. Ora la seconda richiesta dirinvio a giudizio per i 74sarà valutata dal gup. L’inizio dell’udienza dovrebbe avvenire ad ottobre. Secondo quanto emerso, tra gli imputati anche i manager di Heineken e Barilla.

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