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Caso Almasri, scudo per Bartolozzi: Camera solleva conflitto attribuzione sull’ex capo di gabinetto Nordio

Arriva il via libera della Camera con 47 voti di differenza allo scudo per Giusi Bartolozzi che risulta iscritta nel registro degli indagati del caso per false dichiarazioni. La Terza Commissione del Csm ha approvato la proposta di delibera per il ricollocamento in ruolo di Giusi Bartolozzi

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Dopo lo scudo ai ministri e al sottosegretario, arriva anche quello all’ex capo di gabinetto del ministro Nordio.La Camera ha votato per sollevare conflitto di attribuzioni di fronte alla Corte costituzionale contro la Procura di Roma, che accusa Giusi Bartolozzi, ex braccio destro del Guardasigilli, di aver reso false informazioni al Tribunale dei ministri durante l’indagine sul caso Almasri.

Via libera dalla Camera per lo scudo a Bartolozzi, la maggioranza di centro destra ha accolto la proposta

Arriva il via libera della Camera con 47 voti di differenza allo scudo per Giusi Bartolozzi, l’ex capo di Gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio.La maggioranza di centrodestra ha accolto la proposta, che è anche stata approvata dall’Ufficio di presidenza di Montecitorio, di elevare unconflitto di attribuzione innanzi alla Corte costituzionalenei confronti della procura di Roma e del Tribunale dei ministri nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge l’ex membro della camera dei deputati sul “caso Almasri”. Bartolozzi infatti risulta iscritta nel registro degli indagati del caso per false dichiarazioni.

A sostegno del conflitto di attribuzione si sono espressi in Aula anche FdI e FI, non è invece intervenuto in
dichiarazione di voto un rappresentante della Lega. InoltreLa Terza Commissione del Csm ha approvato la proposta di delibera per il ricollocamento in ruolo di Giusi Bartolozzi. A farne domanda sarebbe stata la stessa Bartolozzi, che potrebbe in questo modo rientrare nella posizione ricoperta in precedenza presso la Corte d’appello di Roma. La delibera potrebbe arrivare al plenum nella seduta del 22 aprile.

Scudo a Bartolozzi, le dichiarazioni Carla Giuliano(M5S) e Devis Dori(Avs)

Così si è espressa, non con poca disapprovazione, la deputata di M5S Carla Giuliano nella dichiarazione di voto:“Scudare Bartolozzi vuol dire ancora una volta agire in piena violazione della normativa vigente e collocare questa vicenda al di fuori di ogni crisma di legalità. Non si può garantire immunità a chi ha violato il diritto internazionale. Non si può impedire alla giustizia di fare il suo corso. Non si può chiedere ai cittadini di fidarsi delle istituzioni se sono le istituzioni stesse a non rispettare le regole. Quale immagine vogliamo dare dell’Italia? Un Paese che rispetta le regole che contribuisce a costruire, oppure un Paese canaglia che le aggira quando diventano scomode?”

“Il caso Bartolozzi si è purtroppo imposto per volontà della destra, è un caso esclusivamente politico, non ha nulla a che fare con la salvaguardia delle prerogative ministeriali”ha affermato il deputato di Avs, Devis Dori, intervenendo nell’Aula della Camera.“Siamo qui oggi perché questa maggioranza ha scelto di dare copertura politica all’ex capa del ministero della Giustizia, anche a costo di coinvolgere nelle loro faccende le più alte istituzioni: il conflitto di attribuzione proposto da questa destra è fuori dal mondo,noi votiamo contro anche perché siamo consapevoli che tecnicamente si vuole solo guadagnare tempoe far concludere il processo contro la signora Bartolozzi in una sonora prescrizione”.

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