Si è spento a 76 anniCarlo Petrini, fondatore diSlow Food, è stato un rivoluzionario, una figura centrale nella gastronomia attuale. Ha cambiato il modo di pensare il cibo, con una nuova mentalità ed una nuova concezione.
“Slow food” è un’avvertenza politica:“Una proposta rivolta a tutti coloro che vogliono vivere meglio”, è il 1987 quando lo fonda. L’obiettivo era quello di promuovere un modo di mangiare più consapevole, sostenibile e rispettoso della biodiversità.
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Carlo Petrini, chi era
Carlo Petrini, conosciuto come Carlin, è nato a Bra il 22 giugno 1949. Era figlio di un’ortolana e di un ferroviere, ha poi studiato Sociologia presso l’Università degli Studi di Trento e qui ha iniziato a partecipare in maniera attiva alla vita politica, dove è stato eletto consigliere comunale.
Dal 1977 si è iniziato ad occupare di enogastronomia con Stefano Bonilli, del Gambero Rosso, inizialmente inserto mensile del Manifesto.Nel 1980 ha fondato l’associazione “Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo”, che poi è diventata nel luglio 1986 Arcigola.
È stato l’ideatore di importanti manifestazioni come Cheese, il Salone del Gusto di Torino e la manifestazione biennale “Terra Madre”, giunta nel 2018 alla ottava edizione.

La vera rivoluzione la compie il 9 dicembre 1989 a Bra dove ha fondato il Movimento Internazionale Slow Food.Da qui poi ha iniziato una serie di collaborazioni, anche giornalistiche, perLa Stampa, L’UnitàeRepubblica.
È stato in prima linea inuna battaglia contro gli OGM, combattendo anche contro importanti esponenti del mondo dello scientifico che, invece, ne erano favorevoli.
Il 23 maggio 2007 è stato nominato tra i 45 membri del Comitato promotore nazionale per il Partito Democratico. Tanto chenel 2008 il quotidiano inglese Guardian lo ha posizionato tra le 50 persone che avrebbero potuto salvare il pianeta. Una vita dedita al cambiamento, partendo dalla cultura alimentare del nostro Paese. E’ stato un visionario, sì, ma anche un uomo che ci ha creduto ed cercato di diffondere quella che è la vera essenza del cibo, dello stare insieme e soprattutto ha sempre cercato di tutelare il nostro patrimonio enogastronimico.
A 76 anni ci lasciaCarlo Petrin, ma Carlin ci ha dato in dotazione un patrimonio immenso e la sua Slow Food si spera abbia vita lunga, per rendergli onore per sempre.

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