Marin Jelenic, il 36enne croato accusato di aver ucciso il capotreno Alessandro Ambrosio il 5 gennaio a Bologna, non doveva essere in Italia. Lo scorso 23 dicembre, il prefetto di Milano firma un ordine di allontanamento. Jelenic doveva lasciare il Paese entro dieci giorni, dopo essere stato trovato in possesso di un coltello da cucina.
Il cittadino croato era stato già fermato diverse volte in possesso di armi da taglio. Dal 2019 al 2023 viene denunciato almeno 5 volte, alcune di queste procedure poi sarebbero state archiviate. La sua fuga dura 24 ore e quando la polizia di Desenzano lo ferma, Jelenic ha addosso due coltelli.
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Assente per tutto il 2024, Marin Jelenic rientra in Italia nel 2025 e risale a giugno l’unica condanna con la condizionale. Le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni dolose e detenzione ai fini di spaccio, vengono seguite nei mesi da tante denunce e segnalazioni. Il 3 dicembre scorso è fermato a Bologna con un coltello, ma nonostante il provvedimento del prefetto di Milano che prevedeva l’allontanamento dall’Italia, viene nuovamente trovato in possesso di un’arma da taglio il 30 dicembre. Le forze dell’ordine lo fermano, sequestrano l’arma, lo denunciano ma poi ritorna in libertà.
Il pm di Bologna non ha dubbi sull’identità dell’omicida, che si trova da martedì sera in carcere a Brescia, dove attende l’udienza di convalida. L’accusa di omicidio è aggravata da futili motivi e dall’averlo commesso in uno scalo ferroviario. Al momento non è chiaro se c’è un movente dietro il gesto, ad Ambrosio non è stato rubato niente e non sembra che lui e Jelenic si conoscessero.
Le telecamere della stazione non hanno ripreso il momento dell’omicidio, ma solo il momento in cui Jelenic si avvicina al capotreno e lo segue per un po’, andando poi nella posizione opposta probabilmente dopo aver commesso il fatto. Poco dopo viene allontanato dagli agenti che lo riconoscono ma ancora sono all’oscuro dell’omicidio. La fuga di Marin Jelenic inizia in quel momento.
Il deputato del Pd Andrea De Maria presenta un’interrogazione al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, riguardo il decreto di allontanamento del 23 dicembre. L’obiettivo è chiarire quali misure siano state prese per allontanare Jelenic dall’Italia e quali possano essere adottate per garantire che questi provvedimenti vengono eseguiti.
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