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Caos treni, voli sempre più cari: il Ministero invia un dossier al Garante dei Prezzi

L’impennata delle tariffe aeree durante i disagi sull’Alta Velocità finisce sotto osservazione. Il Mimit chiede verifiche sui rincari, mentre a fine luglio si teme una nuova emergenza trasporti

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Il forte rallentamento della circolazione dei treni sull’Alta Velocità sta causando ripercussioni anche sul trasporto aereo.Infatti, l’aumento della domanda di voli nazionali, provocato dai disagi causati dai cantieri ferroviari, ha determinato un significativo aumento delle tariffe su numerose tratte italiane. Per questo motivo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha deciso di trasmettere un dossier al Garante dei Prezzi affinché venga verificato se gli aumenti registrati siano il risultato della normale dinamica tra domanda e offerta oppure se ci siano anomalie da approfondire

Secondo quanto riportato anche da La Repubblica, nel dossier sono stati raccolti i dati relativi ai prezzi dei collegamenti aerei tra Roma e diverse città del Nord, come Milano, Torino e Genova, oltre alle principali tratte tra Nord e Sud. In alcuni casi i rincari sono stati particolarmente evidenti, un volo Torino-Roma ha sfiorato i 400 euro, mentre sulla tratta Roma-Milano si sono registrate tariffe fino a 500 euro, valori nettamente superiori rispetto ai prezzi medi standard.

Caos treni: le preoccupazioni per fine luglio

L’origine della situazione è legata ai lavori in corso nell’area ferroviaria di Firenze, dove è in programma la sostituzione delPonte al Pino. Gli interventi hanno comportato una sensibile riduzione della capacità della linea ad Alta Velocità, costringendo numerosi treni Frecciarossa e Italo a percorrere itinerari alternativi lungo la linea tirrenica, contempi di viaggio che in alcuni casi arrivano fino a sette ore. Inoltre, fino al completamento di questa fase dei lavori, previsto nella notte del 10 luglio, il numero dei treni in circolazione è stato ridotto.

Ilministro delle Imprese e del Made in ItalyAdolfo Urso, ha definito “repentino e anomalo” l’aumento dei prezzi dei biglietti aerei verificatosi in concomitanza con le difficoltà della rete ferroviaria, annunciando l’attivazione del Garante dei Prezzi per effettuare le necessarie verifiche. L’obiettivo sarà confrontare l’andamento delle tariffe durante una settimana ordinaria con quello registrato nei giorni dei disagi e con il periodo compreso tra il 26 e il 30 luglio, quando è previsto un nuovo stop alla circolazione ferroviaria per consentire la seconda fase di lavori del cavalcaferrovia fiorentino.

L’Authority dovrà quindi stabilire se gli aumenti siano riconducibili esclusivamente ai meccanismi di mercato oppure se emergano comportamenti sospetti. Infatti, le compagnie aeree adottano sistemi di tariffazione dinamica basati su algoritmi che modificano continuamente il prezzo dei biglietti in funzione della domanda, della disponibilità dei posti e di numerosi altri fattori. Proprio questi sistemi, in presenza di un improvviso aumento delle richieste causato dall’indisponibilità dei treni, possono determinare un rapido incremento dei costi per i passeggeri. 

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