Attimi di paura questa mattina nel cuore di Venezia, dove un lancione della compagnia Alilaguna avrebbe perso il controllo mentre percorreva il Canal Grande, a causa di un’avaria improvvisa. L’imbarcazione, con l’acceleratore presumibilmente bloccato, ha urtato un’altra barca e 2 gondole, rovesciandone una e provocando la caduta in acqua di diversi passeggeri.
Nel caos generato dall’impatto, sarebbero almeno otto le persone finite in acqua, immediatamente soccorse grazie all’intervento dei gondolieri e delle altre imbarcazioni presenti. Il lancione, ormai fuori controllo, ha continuato la sua corsa sfiorando altri natanti fino a fermarsi nei pressi del Ponte di Rialto, uno dei punti più iconici della città.
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I soccorsi e i feriti durante l’incidente
Sul posto sono intervenuti rapidamente i vigili del fuoco con i sommozzatori, le forze dell’ordine e due idroambulanze del Suem 118 che hanno prestato assistenza ai coinvolti. Le operazioni di recupero e messa in sicurezza dell’area si sono concluse nel giro di poco tempo, evitando conseguenze più gravi.
Secondo le prime ricostruzioni, il bilancio complessivo è di nove feriti lievi, tra cui il conducente del mezzo Alilaguna. Tutti i coinvolti sono stati medicati sul posto o trasferiti poi per accertamenti, senza che si registrassero delle condizioni critiche.
Le indagini in corso sulle cause del guasto nel Canal Grande
La polizia locale ha posto sotto sequestro il lancione per consentire gli accertamenti tecnici e stabilire con precisione le cause dell’avaria. L’ipotesi principale resta quella di un malfunzionamento meccanico che avrebbe impedito al conducente di controllare la velocità dell’imbarcazione.
Questo episodio ricorda l’importanza del tema della sicurezza riguardo il traffico lungo il Canal Grande, quotidianamente attraversato da mezzi pubblici, privati e gondole turistiche. Le autorità oltre a valutare le eventuali responsabilità e si focalizzeranno anche sulle possibili misure preventive per evitare il ripetersi di incidenti simili in uno dei simboli più frequentati al mondo. D’altronde “finché la barca va, bisogna lasciarla andare”, ma fino a che punto?
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