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Campi Flegrei, 144 famiglie fuori casa dopo il sisma: proseguono gli interventi

Dieci gli edifici dichiarati inagibili e riaperto il porto di Pozzuoli mentre continuano i controlli sulla viabilità e sulle strutture

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La situazione nell’area dei Campi Flegrei resta costantemente monitorata dopo il violentoterremoto di magnitudo 4.7che ha colpito la zona nella serata di venerdì, il più intenso registrato negli ultimi quarant’anni. Nel corso della riunione del Centro Coordinamento Soccorsi, convocata dal prefetto di Napoli Michele di Bari, è stato fatto il punto sull’emergenza insieme al presidente della Regione Roberto Fico, all’assessore alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, i sindaci dell’area flegrea ed il vescovo di Pozzuoli, Carlo Villano.

Dall’incontro è emerso che, al momento, il numero degli edifici dichiarati inagibili dai Vigili del Fuoco resta stabile, si tratta di 10 immobili, ai quali si aggiungono 7 attività commerciali e l’ex area Olivetti, dove sono ancora in corso ulteriori sopralluoghi. Sono invece 144 i nuclei familiari costretti ad abbandonare le proprie abitazioni. Ben 88 persone, tra cui 17 minori, sono ospitate presso il Palatrincone di Pozzuoli, mentre le altre hanno trovato una sistemazione autonoma. Le autorità hanno ribadito la necessità di garantire nel più breve tempo possibile soluzioni alberghiere o il contributo per l’autonoma sistemazione a tutti coloro che ne avranno diritto dopo le verifiche tecniche.

Il traffico compromesso e riaperto il porto di Pozzuoli

L’emergenza causata dal sisma ai Campi Flegrei continua a causare pesanti ripercussioni anche sulla mobilità. Infatti, è stato chiuso al traffico il tratto di via Montagna Spaccata che collega Pozzuoli a Quarto, una delle principali arterie di collegamento tra l’area flegrea e la zona nord di Napoli. La decisione è stata assunta in via precauzionale in attesa del completamento delle verifiche strutturali. Inoltre, oggi sono previsti sopralluoghi lungo via Sottopassaggio Savino Vitagliano, dove si è verificato il crollo di un costone enell’area del Monte Barbaro, entrambe considerate punti particolarmente delicati dopo il terremoto ai Campi Flegrei.

Il porto di Pozzuoli, invece, è stato riaperto dopo il completamento delle ispezioni tecniche. Restano chiusi, però, il cimitero cittadino e il mercato ittico all’ingrosso, dove sono stati riscontrati danni alla copertura. Le inevitabili conseguenze economiche iniziano a pesare soprattutto sulle attività commerciali locali, già messe a dura prova dalle limitazioni imposte dall’emergenza del terremoto.

Lo sciame sismico prosegue nell’area dei Campi Flegrei

Da mezzanotte sono state rilevate soltanto 4 lievi scosse, la più intensa delle quali di magnitudo 2.0 alle 6:50. Una situazione decisamente più contenuta rispetto alle prime ore successive al terremoto principale, quando i sismografi avevano registrato oltre 170 eventi sismici in poche ore.

Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, lo sciame sismico è tuttora in corso. Dalle 17:46 del 31 luglio sono stati rilevati, in via preliminare, 217 terremoti con magnitudo pari o superiore a 0.0, con un evento massimo di magnitudo 4.7. Intanto, proseguono senza sosta le verifiche sugli edifici, dalle quali dipenderà anche il numero definitivo degli sfollati, che attualmente risulta essere di circa 300 persone

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