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Campi Flegrei, l’emergenza dopo il sisma: salvato un 80enne allettato, scattano gli sgomberi 

La violenta scossa di magnitudo 4.7 lascia dietro di sé feriti e decine di famiglie fuori casa. Proseguono gli interventi dei vigili del fuoco mentre il Centro coordinamento soccorsi fa il punto sulla situazione

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La terra torna a tremare e con lei tremano anche i suoi abitanti. Dopo la forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito l’area dei Campi Flegrei nel tardo pomeriggio di ieri, oggi si contano i danni, tra i numerosi feriti e una diffusa paura tra la popolazione con la quale convivono ormai i cittadini. Tra gli interventi più complessi effettuati dai vigili del fuoco emerge il salvataggio di un uomo di 80 anni, allettato, residente in via Fasano a Pozzuoli. L’anziano è stato evacuato utilizzando un’autoscala e le tecniche del nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale), poiché le scale interne del palazzo erano state gravemente lesionate e risultavano impraticabili.

Si tratta della scossa più violenta degli ultimi 40 anni. Attualmente, le squadre di soccorso sono ancora impegnate nelle verifiche di stabilità degli edifici e nella gestione delle numerose richieste di assistenza. Molti residenti non hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni a causa delle porte bloccate o dei danni strutturali riscontrati dopo la scossa. Infatti, la maggior parte di loro ha trascorso la notte fuori casa, trovando ospitalità presso parenti o amici oppure dormendo in auto. Disagi anche per i turisti presenti nei bed & breakfast della zona, mentre non sono mancate proteste da parte di alcuni residenti che hanno lamentato ritardi nei soccorsi e del mancato avviso sull’apertura dei punti di accoglienza, in particolare del palazzetto Palatrincone.

Le famiglie evacuate dopo il terremoto ai Campi Flegrei

Con il proseguire delle ispezioni tecniche arrivano anche i primi provvedimenti di interdizione e sgombero degli immobili considerati non sicuri. Durante la nottei vigili del fuocohanno disposto l’evacuazione di 22 nuclei familiari, 18 delle quali in via Sannino, mentre le altre 4 via San Vitagliano. Le verifiche continueranno nelle prossime ore per accertare l’entità dei danni e valutare l’agibilità degli edifici coinvolti.

In diversi casi gli abitanti sono stati costretti a rientrare temporaneamente negli appartamenti, nonostante i danni agli androni e alle parti comuni, per recuperare medicinali indispensabili o altri beni essenziali. Intanto, resta chiuso il porto di Pozzuoli, l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale sta predisponendo un’ordinanza per interdire le aree marittime situate sotto i costoni rocciosi, ritenute potenzialmente a rischio.

La riunione del Centro coordinamento soccorsi

Per monitorare costantemente l’evoluzione dell’emergenza ai Campi Flegrei è stata convocata in Prefettura a Napoli una nuova riunione del Centro coordinamento soccorsi, prevista per oggi e presieduta dal prefetto Michele di Bari. All’incontro partecipano i sindaci dei territori interessati, le forze dell’ordine, la Protezione civile, i vigili del fuoco e tutti gli enti coinvolti nella gestione dell’emergenza, con l’obiettivo di coordinare gli interventi e garantire assistenza alla popolazione.

Il bilancio provvisorio del terremoto parla di 21 feriti, 2 dei quali in condizioni gravi, mentre prosegue l’attenzione sullo sciame sismico. Dopo le verifiche tecniche effettuate nella notte è tornata regolare la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, sospesa in via precauzionale subito dopo la scossa. Restano invece operative le aree di accoglienza predisposte per i cittadini, mentre le attività di monitoraggio continueranno senza sosta per garantire la sicurezza del territorio e affrontare le conseguenze del sisma.

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