LaProcura di Napoliha avviato una serie di accertamenti documentali sulla messa in sicurezza di alcuni costoni dell’area dei Campi Flegrei, finiti sotto osservazione dopo la forte scossa di terremoto registrata nei giorni scorsi di magnitudo 4.7. L’obiettivo degli inquirenti è verificare lo stato degli interventi programmati e comprendere le ragioni del mancato utilizzo dei fondi già stanziati per opere considerate strategiche per la prevenzione del rischio. Al momento, il fascicolo aperto dagli uffici giudiziari ha carattere esclusivamente esplorativo. Infatti, non sono stati ipotizzati reati e non risultano persone iscritte nel registro degli indagati.
Le verifiche sono affidate ai magistrati della sezione “Lavoro e colpe professionali”, coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci. L’attività investigativa si concentra soprattutto sull’acquisizione della documentazione amministrativa relativa agli interventi previsti, ai finanziamenti disponibili e all’iter seguito dagli enti competenti. Gli approfondimenti mirano a ricostruire il percorso che avrebbe dovuto portare alla messa in sicurezza dei costoni e ad accertare eventuali ritardi o criticità nella gestione delle risorse pubbliche.
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L’obiettivo degli accertamenti dopo il terremoto ai Campi Flegrei
L’inchiesta nasce in un momento di particolare preoccupazione verso l’area dei Campi Flegrei, interessata da un’intensa attività sismica legata al fenomeno del bradisismo. Le recenti scosse hanno riportato al centro del dibattito pubblico il tema sulla sicurezza del territorio e della necessità di accelerare gli interventi di prevenzione, soprattutto nei punti considerati più esposti al rischio. In questo contesto, la Procura intende verificare se le opere previste siano rimaste ferme nonostante la disponibilità di finanziamenti.
Secondo quanto emerso, i fondi risulterebbero ancora inutilizzati, circostanza che gli inquirenti vogliono approfondire attraverso l’analisi degli atti amministrativi e delle procedure seguite. L’obiettivo è comprendere se vi siano stati ostacoli burocratici, ritardi nelle autorizzazioni o eventuali altre motivazioni.
Solo alla fine dell’esame della documentazione laProcura potrà valutare eventuali sviluppidell’indagine. Intanto, resta alta l’attenzione sulla sicurezza dei Campi Flegrei con un costante monitoraggio dell’intera zona.
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