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Brusasco, operaio di 25 anni muore incastrato in un macchinario agricolo

Tragedia a Brusasco dove un giovane è stato trovato senza vita dai colleghi, attualmente sono in corso le indagini

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Un grave incidente sul lavoro si è verificato nella serata di ieri inun’azienda agricola di Brusasco, in provincia di Torino.Un operaio di 25 anni, residente a Monteu da Po, ha perso la vita mentre era impegnato nelle sue attività lavorative. Secondo le prime informazioni, il giovane sarebbe rimasto incastrato in unmacchinarioutilizzato per sminuzzare il fieno, senza riuscire a liberarsi.

A fare la drammatica scoperta sono stati i colleghi, che hanno immediatamenteallertato i soccorsi. Sul posto è intervenuto il personale del 118 di Azienda Zero, che non ha potuto far altro che constatare il decesso del lavoratore. Gli operatori hanno poi prestato assistenza allamadre del 25enne, colta da un malore dopo aver appreso la notizia. Spetterà ora aicarabinieridi Chivasso e agli ispettori dello Spresal dell’Asl To4 ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.

Non solo Brusasco, gli infortuni e i decessi sul lavoro

L’ennesima morte sul lavoro riporta alla memoria i numerosicasi di cronacache, negli ultimi anni, hanno segnato profondamente l’opinione pubblica italiana. Incidenti avvenuti in contesti diversi, ma che spesso sono accomunati dall’uso di macchinari complessi e potenzialmente pericolosi.

L’Anmil, l’associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, ha riscontrato un aumento delle morti sul lavoro, passando dalle 890 nel 2024 alle 896 nel 2025. “Se il 2024 è stato l’anno delle stragi, il 2025 può essere definito l’anno delle occasioni perse. Nel perdurare di un trend drammatico e ormai consolidato, che conta in media tre lavoratori morti accertati al giorno“, ha riferito all’Ansa Antonio Di Bella, presidente nazionale Anmil.

I recenti report dell’Inailhanno evidenziato i settori più colpiti da questi drammatici eventi. Nello specifico, il sito perl’Informazione e la Sicurezza tecnica e professionaleha mostrato che l’aumento delle denunce di decessi sul lavoro ha interessato principalmente l’agricoltura (da 90 a 102 denunce mortali e la gestione Industria e servizi, che scende invece da 624 a 618 casi mortali. Tra i settori più colpiti ci sono leattività manifatturiere(da 94 a 108 denunce) e ilcommercio(da 51 a 61), mentre è in calo il dato nellecostruzioni(da 147 a 133).

È fondamentale ricordare, però, che dietro i numeri ci sonole persone. Uomini e donne che perdono la vita mentre svolgono la propria attività lavorativa, un’attività che dovrebbe essere sicura per tutti.

La sicurezza come arma per contrastare il fenomeno

La tragedia diBrusascoriapre la tematica sulla prevenzione e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare in ambito agricolo, dove quotidianamente si utilizzano macchinari pesanti. La formazione continua, la manutenzione costante delle attrezzature e il rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza dovrebbero rappresentare elementi basilari per ridurre i rischi.

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