Aveva solo 20 anni il conducente dell’automobile che questa notte è stata protagonista di una tragedia inspiegabile a Brindisi. Il giovanissimo ha perso la vita a seguito di un incidente particolarmente violento, sulle cui cause ancora non vi sono certezze. Il ragazzo ha perso la vita sul colpo e, all’arrivo dei soccorritori, per lui non c’era già più nulla da fare.
Al momento vi sono numerosi punti da chiarire sulla vicenda e le autorità competenti sono impegnate per comprendere i motivi e la dinamica di quanto accaduto.
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Brindisi, la prima ricostruzione del violento sinistro
Secondo una prima ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine di Brindisi, il 20enne si trovava a bordo della sua auto, una Fiat 500 Abarth, sulla strada provinciale Sp46 che collega San Vito dei Normanni a Mesagne. Improvvisamente, e per motivazioni che non sono chiare, il veicolo è uscito di strada e ha finito la sua corsa all’interno del giardino di una villetta privata, dopo averne sfondato il muro perimetrale. Il sinistro si sarebbe verificato intorno alle 23:25 di ieri.
Immediato l’allarme al numero unico di emergenza 118, che ha inviato sul posto un team di soccorritori esperti. Sul luogo dell’incidente sono giunti i vigili del Fuoco e un’ambulanza, che hanno immediatamente soccorso il giovanissimo. Il suo corpo era rimasto incastrato tra le lamiere della sua auto e i soccorritori sono dovuti intervenire per estrarlo. I sanitari sul posto, però, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Sul posto sono giunti anche i carabinieri, a cui sono stati affidati tutti i rilievi del caso e a cui spetterà il compito di far luce sulla tragedia e chiarirne tutti i punti più oscuri. Resta comunque l’amarezza della morte di un giovanissimo, l’ennesima vittima delle strade italiane che riaccende il dibattito sulla sicurezza della viabilità nel nostro Paese.
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