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Brianza, 21enne fermato per terrorismo: ‘Esaltava attentati terroristici dell’Isis’

Secondo il pm Alessandro Gobbis, il giovane, di origini marocchine, aveva pubblicato post sui social in cui mostrava segni di radicalizzazione ideologico religiosa e aveva palesato la propria disponibilità al martirio. Trai i suoi contenuti, anche riferimenti ai recenti tragici fatti di Modena

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Ha pubblicato sui social post peresaltare attentati terroristici compiuti dallo Stato Islamicocontro i “Cristiani” e “contro l’Occidente”,per incitare “al martirio”, con anche riferimento altragico evento di Modenadel 15 maggio. E due giorni fa ha scritto frasi facendo “ritenere verosimile una suaimmediataazioneper colpire“. Per questo motivo la Procura di Milano ha fermatoZakaria Ben Haddi, un ragazzo di 21 anni di origine marocchine che vive aVimercate, in Brianza, con l’accusa diterrorismo internazionale.

Brianza, il giovane pronto a compiere atti terroristici

Secondo il pm Alessandro Gobbis, sulla base delle analisi dellaDigos, sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato che, “all’esito di una pericolosa accelerazione della propriaspirale di radicalizzazione ideologico-religiosa“, aveva palesato la propria disponibilità almartirio. Ciò emergerebbe da alcuni post e commenti pubblicati sui social, i quali facevano ritenere la concreta intenzione di mettere in atto gesti violenti,“peraltro nella consapevolezza di essere in procinto dilasciare l’Italia“. Il giovane era infatti in possesso di unbiglietto aereo per il Maroccoper la data del 9 giugno.

Tra i messaggi acquisiti dagli investigatori, in un’occasione Ben Haddi aveva scritto “Impossibile fare uncolpo di Statonella situazione attuale“, commentando la riflessione di un altro utente che aveva affermato: “Comunque per poter fare una sovversione e quindi un colpo di Stato ci servono molte più persone,organizzate e non sparsee che tutti seguano la stessa idea o simile“. Spunto degli accertamenti che hanno portato al fermo è l’inchiesta condotta sempre da Gobbis e Digos che ha portato il 22 aprile scorso agli arresti domiciliari perun ragazzo italo-albanese residente a Paviache avrebbe fatto parte di una rete online di giovaniestremisti neonazisti e antisemiti.

Durante l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Rossana Mongiardo, il giovane brianzolo si è difeso dalle accuse, affermando di aver voluto solofare divulgazione sullo Stato Islamico sui sociale di aver pianificato un rientro in Marocco perfare un esame. La decisione del magistrato sulla convalida del fermo è attesa per domani.

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