Questa mattina a Bologna, fuori dall’ospedale Maggiore,una troupe della Rai è stata aggredita, si tratta di giornalisti e operatori del Tgr Emilia- Romagna che stavano informando sulle condizioni di salute dellacoppia ricoverata, dopo l’incidente a Modena, a cui questa mattina hanno fatto visita sia Meloni sia Mattarella.
I vertici in una nota hanno espresso la propria solidarietà alla troupe, ribadendo come nessun giornalista dovrebbe subire tale atto intimidatorio e che dovrebbe concesso a tutti di poter fare liberamente il proprio lavoro.
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Bologna, la troupe aggredita
“La Rai esprime la più ferma condanna per l’aggressione subita oggi da una troupe della Tgr Emilia-Romagna all’esterno dell’ospedale di Bologna.I giornalisti si trovavano sul posto per svolgere attività di documentazione giornalistica per verificare le condizioni dei feriti del gravissimo investimento avvenuto a Modena, nell’ambito del diritto-dovere di cronaca e del servizio pubblico di informazione”, si legge in una nota diffusa dalla Rai.
Un gruppo di giovani ha rivolto insulti all’operatore e colpito l’attrezzatura, ovvero cavalletto e telecamera, dopo aver notato la presenza della troupe. Fortunatamente non si registrano feriti tra il personale, ma questo episodio viene considerato un grave atto intimidatorio nei confronti di professionisti impegnati nel garantire un’informazione corretta e puntuale ai cittadini.
“La Rai esprime piena solidarietà all’operatore coinvolto e a tutta la redazione della Tgr Emilia-Romagna, ribadendo il proprio sostegno a chi quotidianamente opera sul territorio, spesso in contesti delicati, per assicurare il diritto dei cittadini a essere informati”, prosegue la nota.
Poi conclude: “Ogni forma di aggressione o intimidazione nei confronti dei giornalisti e delle troupe impegnate nel loro lavoro è inaccettabile e costituisce un attacco alla libertà di stampa e ai principi fondamentali di una società democratica.L’Azienda confida nell’operato delle Forze dell’ordine,prontamente intervenute, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto”.
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