Un ragazzo minorenne è stato attirato con un pretesto in un parco pubblico in provincia di Bologna e poi aggredito brutalmente da una ventina di coetanei. È quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri di Altedo, nel Bolognese, che hanno ricostruito un episodio di violenza culminato con il pestaggio a sangue della vittima, rimasta gravemente ferita. Secondo quanto riferito dagli investigatori, alla base dell’aggressione ci sarebbero futili motivi, ancora al centro degli accertamenti dell’autorità giudiziaria.
Nonostante le gravi lesioni riportate, il giovane è riuscito ad allontanarsi dal luogo dell’aggressione e a raggiungere i propri genitori per chiedere aiuto. Le sue condizioni hanno reso necessario il trasporto immediato in ospedale, dove è stato medicato e successivamente sottoposto a una visita specialistica per valutare l’entità delle ferite riportate durante il violento pestaggio.
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Le indagini e le misure cautelari a Bologna
Successivamente i carabinieri sono riusciti ad identificare i presunti responsabili dell’aggressione. Si tratta di un gruppo composto da circa venti minorenni, tutti segnalati a piede libero alla Procura presso il Tribunale per i minorenni. Le accuse formulate, a vario titolo, sono di lesioni personali aggravate in concorso e violenza privata aggravata in concorso. Gli investigatori hanno raccolto gli elementi necessari per ricostruire le diverse responsabilità dei giovani coinvolti, distinguendo tra chi avrebbe partecipato materialmente al pestaggio e chi, invece, avrebbe assistito senza intervenire.
Su richiesta del pubblico ministero che ha coordinato le indagini, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni ha disposto la misura cautelare della permanenza in casa nei confronti di cinque ragazzi, ritenuti gli autori materiali dell’aggressione.
Per gli altri giovani identificati dagli investigatori, che secondo l’ipotesi accusatoria avrebbero assistito al pestaggiosenza prendere parte direttamente alle violenze né intervenire per fermarle, non sono state invece adottate misure cautelari. Intanto, le indagini sulla brutale aggressione avvenuta in provincia di Bologna proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare con precisione il ruolo di ciascuno dei presenti. L’episodio fa riemergere il dibattito sul tema dellaviolenza tra minorenni, un fenomeno che continua ad allarmare per la sua crescente diffusione.
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