Un uomo di43 anni di origine marocchina è morto nella tarda mattinata di oggi nel quartiere Pilastro di Bologna, durante un intervento delle forze dell’ordine. La vittima, identificata comeAbderrahim Fakir, è deceduta mentre era sottoposta a un controllo di polizia invia Svevo, dopo una segnalazione arrivata al 113 da parte di alcuni residenti della zona.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si trovava nell’area deigarage condominialiquando avrebbe iniziato a dare in escandescenze. Alcuni abitanti, preoccupati dalla situazione, hanno quindi richiesto l’intervento della polizia. Sul posto è arrivata unavolante, insieme al personale sanitario del118, chiamato per assistere alle operazioni.
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Durante l’intervento, secondo quanto riferito nelle prime informazioni raccolte dagli investigatori, il 43enne avrebbe colpito la volante della polizia. Gli agenti, anche alla presenza dei sanitari, sarebbero quindi intervenuti per bloccarlo utilizzandospray urticantee successivamente mettendolo in sicurezza con dellefascette ai polsi.
Poco dopo il fermo, però, l’uomo avrebbe accusato unmalore. Nonostante i tentativi di soccorso, èdeceduto sul posto.La salma è stata rimossa nel pomeriggio, intorno alle16.30, e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
I commenti sull’accaduto
La vicenda ha scosso l’opinione pubblica. IL presidente della Regione,Michele de Pascale,e il sindaco del Comune di Bologna,Matteo Lepore, hanno espresso apertamente lo shock per i fatti accaduti e hanno espresso la vicinanza ai familiari della persona deceduta e a tutta la comunità del quartiere.
Poi hanno aggiunto: ”È fondamentale che venga fattapiena lucesui fatti. Confidiamo nel lavoro delleistituzioni competentiaffinché ogni circostanza venga accertata con la massima rapidità, rigore e trasparenza’‘.
Anche la senatrice di Avs, Ilaria Cucchi, è intervenuta sulla questione annunciando un’interrogazione parlamentare in merito e dicendo: “Quello che vediamo nel video di Bologna è un fatto estremamente grave. Si tratterebbe dell’ennesimo caso di unuomo in chiaro stato confusionale, che chiede aiuto e invece di avere soccorso viene bloccato dalle forze dell’ordinee si dirà che è morto per asfissia posturale. Mi auguro che non sia così, che non sia l’ennesimo caso, come quello che è successo a Riccardo Magherini o a Federico Aldrovandi. Rispetto alla richiesta di aiutosi risponde con la forza“.
L’autopsia dovrà chiarire le cause del decesso
La Procura ha avviato gliaccertamentinecessari per ricostruire con precisione quanto accaduto e stabilire le cause della morte. Sarà fondamentale l’esame autoptico, che dovrà chiarire se il decesso sia stato provocato da un problema di salute preesistente, da uno stato di particolare agitazione o se vi siano altri elementi collegati alla fase del fermo.
La vittima, secondo quanto riferito dai familiari, avrebbe avutoalcuni problemi di salute. Il fratello e la sorella hanno raccontato che l’uomo soffriva di alcune difficoltà personali e hanno chiesto che venga fatta piena luce sull’accaduto.
Il video della colluttazione e le proteste dei familiari
Nel quartiere circola un video, realizzato da alcuni residenti, che mostrerebbe alcuni momenti della colluttazione tra l’uomo e gli agenti. Leimmaginidovranno essere analizzate dagli inquirenti per verificare la sequenza degli eventi e ricostruire ogni fase dell’intervento.
La sorella della vittima ha espresso dolore e rabbia per quanto accaduto:“Non hanno avuto pietà per mio fratello“, ha dichiarato, chiedendo che siano chiarite eventuali responsabilità. L’episodio ha suscitato attenzione nel quartiere Pilastro, una zona già al centro in passato del dibattito sulla sicurezza e sul rapporto tra residenti e forze dell’ordine.
Ora saranno gli accertamenti della magistratura a stabilire cosa sia successo realmente in quei minuti concitati e se il decesso sia stato una conseguenza diretta delle modalità del fermo o di altre condizioni. Le indagini proseguiranno attraverso l’acquisizione delle testimonianze,deifilmatidisponibili e dellerelazioni degli agenti intervenuti.
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