“Ucciditi“, “Sei una pessima madre“, “Fai schifo traditrice“, “Donna squallida“, “Dovresti vergognarti, ma tanto la ruota gira“. Sono solo alcuni dei commenti che sono stati postati sul profilo Instagram diBeatrice Arnera, attrice e nuova compagna di Raoul Bova. Gli attacchi si sono moltiplicati nei mesi, dopo che lo scorso settembre sono iniziate a circolare le voci dellafine della sua relazione con Andrea Pisani, 39 anni, protagonista del duo comico PanPers con Luca Perancino e l’inizio del rapporto amoroso con Bova, che in quelle settimane si stava separando da Rocio Munoz Morales.
Insomma, Arnera ha deciso dibrandire l’arma della denuncia contro i pesanti commenti subiti, per porre fine a chi la sommerge quotidianamente di insulti per le scelte prese nella sua vita sentimentale. L’esposto, presentato alcune settimane fa in Procura, ha dato il via all’inchiesta contro i leoni da tastiera. E presto potrebbero arrivare iprimi indagati, che saranno accusati a vario titolo di stalking, minacce e diffamazione.
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Il pm Nadia Plastina ha infatti delegato la polizia postale a identificare a chi appartengano i profili degli haters. Ebbene, dopo un primo periodo di silenzio, nella speranza che gli haters potessero smetterla di offenderle e insultarla, Arnera ha deciso di passare alla controffensiva. Iprimi commenti denigratori arrivano nell’ottobre 2025e la decisione di depositare la denuncia è giunta all’inizio del 2026.
Ma prima di entrare in Procura con un post ha rivendicato la scelta di aver lasciato il compagno con il quale ha una figlia dicendo che proprio a quest’ultima insegnerà che “se non sta più bene è libera di andarsene, da qualsiasi situazione. Senza nemmeno dover dare troppe spiegazioni, a mamma, a papà, ai social o all’Italia intera”.
Poi, nello stesso post ha annunciato come si sarebbe mossa nei confronti dei continui attacchi: “Una donna che si separa e mesi dopo sceglie di iniziare una nuova relazione è perseguitata da messaggi di odio, minacce e inviti al suicidio“, non può vivere nascosta. Ora, le indagini della postale dovranno far luce sui profili fake, dietro i quali si nascondono gli haters che credono di schermarsi dietro un nickname per evitare ripercussioni dalle proprie azioni.
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