Il presidente della Provincia di Terni e sindaco del capoluogo umbro,Stefano Bandecchi, è indagato per corruzione in un’inchiesta della Procura che ipotizza un presuntopactum scelerisnell’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della strada provinciale 12 Bagnorese, nell’Orvietano.
Secondo gli inquirenti, il presunto accordo avrebbe riguardato laprocedura di assegnazione dell’appaltoper il ripristino della carreggiata interessata da una frana in localitàMacereto-Velette.
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Nell’indagine risultano coinvolti anchedue pubblici ufficialie unimprenditore. A Bandecchi e a uno dei funzionari viene contestato il reato dicorruzione, mentre a tutti gli indagati è contestata anche la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.
Perquisizioni e il filone sulla società calcistica
Nell’ambito dell’inchiesta la Guardia di Finanza ha eseguito numeroseperquisizioninegli uffici del Comune e della Provincia di Terni, oltre che in due abitazioni di Bandecchi, una delle quali a Roma.
Gli investigatori hanno effettuato accertamenti anche presso unasocietà calcistica dilettantistica. Secondo l’ipotesi accusatoria, infatti, l’indagine riguarda anche lacessione delle quotedell’Orvietana Calcio aUnicusano. Tra i destinatari delle perquisizioni figura anche l’ex patron del club, l’imprenditoreRoberto Biagioli.
Tra gli elementi al vaglio della Procura vi sarebbe anche l’affidamento diretto di un contratto sotto sogliaa un imprenditore che, come contropartita, avrebbe ceduto una società calcistica a Bandecchi.
L’inchiesta su Bandecchi è ancora nella fase preliminare
La Procura di Terni sottolinea che ilprocedimentosi trova ancoranella fase delle indagini preliminarie che gli accertamenti sono finalizzati a verificare la fondatezza delle ipotesi accusatorie. Come previsto dalla legge, fino a un’eventuale sentenza definitiva vale il principio dellapresunzione di innocenzaper tutti gli indagati.
Per Bandecchi si tratta di un nuovo fronte giudiziario. Lo scorso febbraio era stato rinviato a giudizio a Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dell’Università Niccolò Cusano,con l’accusa dievasione fiscaleper un presuntomancato versamento di imposte tra il 2018 e il 2022.
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