Curioso l’episodio accaduto ieri pomeriggio aSpinea, in provincia di Venezia:tre bambini di 5 annisono stati portati dai genitori alPronto soccorsodell’ospedale dell’Angelo di Mestre dopo aver mangiato dellemerendinedi pane e cioccolato presumibilmentecontaminate.
I piccoli si trovavano a giocare nell’oratorio del paese accompagnati da una madre dei tre, quando la donna avrebbe offerto loro delle merendine confezionate acquistate in un supermercato locale.
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Sin da subito proprio il figlio della donna avrebbe sentito lapresenza di un corpo estraneo e duroall’interno della propria merenda. La madre non avrebbe mai potuto pensare a una cosa del genere e in un primo momento non ha dato particolare peso alle parole del bambino.
La scoperta della mamma
La sera stessa però, quando il bambino ha lamentato unforte mal di pancia, la donna ha provato ad assaggiare una delle merendine avanzate dalla stessa confezione acquistata nel pomeriggio e si sarebbe ritrovata tra i denti dellegraffette di metallo.
La mamma ha subito avvertito i genitori degli altri due bambini di 5 anni e insieme a loro hanno portato i propri figli al Pronto Soccorso per farli sottoporre aradiografie, temendo l’ingestione dei corpi estranei.
I carabinieri indagano sui possibili responsabili
Fortunatamentenon si sono verificate conseguenze graviper i bambini per il momento, ma la madre di una dei tre ha rivelato ai media locali di aver trovato dellegraffette nelle fecidel figlio, lasciando aperta la possibilità didanni alle pareti del tratto gastrointestinale.
Grande imbarazzo per il supermercato che non ha rilasciato alcuna dichiarazione, ma ha subito proceduto aritirare dagli scaffalilo stesso lotto delle merendine mangiate dai 3 bambini. Intanto iNas di Trevisostanno indagando sull’origine della contaminazione e sono a lavoro per scoprire di chi potrebbe essere laresponsabilità dell’incidente.
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