Dopo settimane di silenzio, il rapper Baby Gang, nome d’arte di Zaccaria Mouhib, è tornato al centro della scenaparlando del suo arresto.Tramite delle storie Instagram ha dato la sua versione dei fatti, soprattutto sulle gravi accuse mosse contro di lui sui presunti maltrattamenti ai danni della sua ex compagna. Quest’ultime hanno toccato profondamente il rapper, che sta lottando per dimostrare la sua innocenza. E così, il cantante scrive: “Non sono mai stato un santo, ma ciònon vuol dire che sono colpevole di qualsiasi cosa mi accusano”. Specificando proprio che: “Su 16 capi d’accusa ce n’è solo uno su cui non starò zitto, né io né la mia ex compagna. Sono stati i carabinieri a denunciarmi non lei. Ma su questo spero che sarà lei a dare delle spiegazioni e non io”.
Baby Gang non ha paura. Sostiene, infatti, che il suo sbaglio sia stato quello di aver avuto un rapporto intimo con “l’ex moglie di un carabiniere”, e che da quel momento l’avrebbero perseguitato e minacciato. E quindi aggiunge: “Non mi fido della giustizia, non mi fido dello Stato, non mi fido più di nessuno”. E così, torna a parlare dell’unico capo d’accusa che non accetta, dicendo che le intercettazioni sulle quali si reggerebbero i fatti contestati, sarebbero state “manipolate”.
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Baby Gang e le storie dal carcere: il suo unico problema e il nuovo singolo
Il rapper parla di tutto questo dal carcere, in particolare dal 14 bis. Infatti, la misura è stata attuata dopo aver visto la risposta che i detenuti hanno avuto al suo arrivo. Come lui stesso ha scritto “tutti mi amano e tutti mi rispettano”. La misura è dura e il cantante vive “senza televisione, senza acqua calda e l’aria da solo.Sono isolato dal mondo, non so che ore sono, non so che giorno è e non me ne frega un ca**o”. Da quanto scrive, Baby Gang ha “solo un problema”. Un problema che probabilmente verrà esposto nel nuovo singolo in uscita oggi. Così, la musica continua ad essere l’unica valvola di sfogo per il rapper.
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