Berlino, Merz sul luogo dell’attentato al Pride: “Verificare eventuali lacune nei controlli”

Il cancelliere rende omaggio alle vittime, assicura maggiore sicurezza e conferma che nessuno dei feriti è in pericolo di vita. Arrestata una persona vicina al principale sospettato

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Dopo la cerimonia commemorativa nella chiesa di Santa Maria ad Alexanderplatz, il cancelliere tedesco Friedrich Merzha visitato il luogo dell’attentato avvenuto durante ilPride di Berlino, nei pressi del Tiergarten. Il capo del governo ha dichiarato che sarà necessario accertare se ci siano state lacune nei controlli di sicurezza, ribadendo che lo Stato farà tutto il possibile, nel rispetto dello Stato di diritto, per limitare la libertà d’azione di chi minaccia la sicurezza pubblica. Inoltre, Merz ha rivolto un messaggio alla comunità LGBTQ+,condannando non solo la violenza dell’attacco, ma anche ogni forma di intolleranza, discriminazione ed esclusione

Noi rappresentanti delle istituzioni statali, faremo tutto il possibile per proteggere la libertà del nostro Paese e della nostra società”, ha affermato Merz. Nel corso della commemorazione, il cancelliere ha ricordato la donna uccisa nell’attentato ed espresso vicinanza ai familiari e ai feriti, precisando che nessuno dei ricoverati risulta attualmente in pericolo di vita. Sul fronte delle indagini, la polizia ha fermato tre persone vicine ad Abdoul Ballout, ricercato come principale sospettato dell’attacco: due sono state rilasciate dopo gli interrogatori, mentre una terza resta in stato di arresto.

Intanto, secondo l’emittente pubblica regionale Rbb, la polizia ha arrestato un uomo di nazionalità iraniana ritenuto il presunto passeggero del van impiegato nell’attacco. Gli investigatori ritengono che il fermato fosse a bordo del mezzo al momento dell’assalto e stanno accertando il suo eventuale coinvolgimento nella pianificazione e nell’esecuzione dell’azione. Dalla Farnesina, però, arriva una nota rassicurante, non risulterebbero cittadini italiani coinvolti nell’attentato

Il profilo del principale sospettato: Abdul Ballout

Le indagini continuano a concentrarsi su Abdul Ballout, indicato dai media tedeschi come il principale sospettato dell’attacco. Secondo le ricostruzioni di Der Spiegel, il giovane era da tempo conosciuto dalle autorità di sicurezza per il suo percorso di radicalizzazioneDobrindt ha riferito che Ballout è di origine libanese e che la madre aveva ottenuto la cittadinanza tedesca nel 2002.

Secondo quanto riportato dai media tedeschi, Ballout era stato condannato lo scorso maggio a un anno e dieci mesi di reclusione per la preparazione di un piano terroristico, ottenendo successivamente la libertà vigilata. Gli investigatori sostengono che nel 2025 avrebbe tentato di raggiungere la Siria per unirsi all’Isis, ma che poi fosse stato arrestato in Libano e successivamente rimpatriato in Germania. Dopo il rilascio era stato inserito in un percorso di deradicalizzazione, anche se gli specialisti incaricati del caso avrebbero espresso dubbi sulla sincerità del suo distacco dall’estremismo.

Le indagini in corso sull’attentato al Pride di Berlino

Secondo fonti riportate sempre dai media tedeschi, all’interno del furgone utilizzato nell’attacco al Pride di Berlino sarebbe stato ritrovato un telefono cellulare appartenente ad Abdul Ballout. Sempre secondo le stesse fonti, il giovane avrebbe noleggiato il veicolo attraverso contatti privati, un dettaglio che potrebbe rafforzare il quadro accusatorio nei suoi confronti. 

Gli investigatori continuano a raccogliere testimonianze, immagini e prove per ricostruire con precisione la dinamica dell’attentato avvenuto al pride di Berlino. Intanto, il dibattito in Germania si focalizza sull’efficacia delle misure di prevenzione del terrorismo, sul monitoraggio dei soggetti considerati radicalizzati e sulla sicurezza degli eventi pubblici.

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