Tanto affetto a Don Coluccia, dopo che ieri pomeriggio a Roma, in viale dell’Archeologia a Tor Bella Monaca, un uomo ha cercato di investirlo con l’auto.
A salvarlo un agente, che ha sparato un colpo di pistola colpendo l’aggressore. Nella Capitale don Coluccia è un punto di riferimento per la lotta allo spaccio e alla criminalità, dalle cui mani cerca ogni giorno di strappare i giovani con le sue iniziative, con i valori dello sport (a San Basilio ha infatti aperto una palestra della legalità) e con la sua testimonianza, per la quale vive da molti anni sotto scorta.
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Grande solidarietà è stata manifestata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha fatto sentire la sua vicinanza a don Coluccia tramite una telefonata, accertandosi poi delle condizioni dell’agente, (attualmente ricoverato con vari traumi).

Un’altra chiamata di solidarietà è arrivata al sacerdote, quella del primo cittadino della Capitale Roberto Gualtieri: “L’ho chiamato per esprimergli la vicinanza di tutta la città e augurare pronta guarigione all’agente di scorta ferito. La criminalità – ha sottolineato il sindaco – va contrastata con ogni mezzo“.
“Don Antonio non è solo un prete antimafia, è un amico a cui esprimo tutta la mia solidarietà per l’impegno e la dedizione che mette nella sua lotta alla criminalità e alla droga. I suoi sforzi devono dare molto fastidio ai clan mafiosi che gestiscono lo spaccio a Tor Bella Monaca”, ha sottolineato in una nota il presidente del Municipio VI delle Torri Nicola Franco.

“Tutta la mia solidarietà e il mio appoggio – questo il messaggio del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini a Don Coluccia – uomo di Chiesa che combatte ogni tipo di droga per salvare ragazze e ragazzi. In bocca al lupo all’agente investito, tutto il mio disprezzo per l’infame criminale ferito“.
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