Associazione degli Austriaci a Roma, un ponte lungo 100 anni

L'Associazione degli Austriaci a Roma ha celebrato i suoi primi cento anni. È un lungo ponte tra Austria ed Italia, tra patria e paese ospitante, tra il ricordo ed il presente, tra le generazioni, ma è anche un pezzo di Austria nel cuore di Roma

11 Min di lettura

L’Associazione degli Austriaci a Romaha celebrato i suoi primi 100 anni di storia venerdì5 giugnonell’Istituto Storico Austriacodel romano quartiere Parioli. In un affascinante location che incontra la tradizione architettonica austriaca con il monumentale stile romano degli anni ’30, si sono svolti i festeggiamenti: momenti istituzionali sono stati alternati a quelli conviviali e di condivisione.

Un luogo raccolto e silenzioso solitamente deputato a studio e ricerca, intellettualmente molto stimolante in virtù anche della presenza delForum Austriaco di Cultura, è diventata una dinamica agorà. Il Forum promuove e valorizza la cultura austriaca con mostre, eventi, festival, proiezioni cinematografiche, concerti e spettacoli teatrali. L’atmosfera prevalente è stata caratterizzata da un forte senso di appartenenza: ognuno è membro di una grande famiglia legata da solidi e duratori legami, da solidarietà, da sentimenti autentici, da un respiro culturalmente interessante radicato nella tradizione e proiettato verso il più ampio futuro.

Associazione degli Austriaci a Roma, l’origine

L’Associazione degli Austriaci a Romacelebra un secolo. Quello che era stato un semplice ritrovo nel 1926, si è trasformato in una struttura solida, vivace, aperta, animata da uno spirito da sempre libero da pregiudizi politici, religiosi o razziali. Oggi 250 membri formano una comunità le cui attività abbracciano tutte le generazioni e tutti gli ambiti della vita.

Trae origine da una esperienza personale. Nel 1923 il dottorKarl Bambas, padre dell’attuale Presidente, giunge a Roma quasi per caso e si innamora della Città Eterna. Il legame con l’Austria rimane forte per tutta la sua vita. Il bisogno di comunità lo ha portato a fondare, dopo tre anni dal suo arrivo in Italia, l’Associazione degli Austriaci a Roma.

Associazione degli Austriaci a Roma Istituto Storico Austriaco Alessandra Blanck
Associazione degli Austriaci a Roma – Istituto Storico Austriaco © Alessandra Blanck

Associazione degli Austriaci a Roma, un’associazione attiva del XXI secolo

L’Associazione è radicata nel contesto sociale romano. Ha rappresentato per austriaci appartenenti a diverse generazioni un pezzo di Patria nella Caput Mundi ed è un motore che alimenta e rafforza le relazioni dell’Austria con l’estero. Sostenuta da stretti legami con istituzioni consolari, diplomatiche, scientifiche e culturali, è una delle comunità più attive nella Federazione mondiale e plasma in maniera determinante l’immagine degli austriaci all’estero.

Come sottolinea il Dott.Nicola Verola, Ministro plenipotenziario, Direttore Generale per l’Europa e la Politica Commerciale internazionale presso ilMinistero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionalesottolinea“l’intensità e il valore delle relazioni tra Italia e Austria, alimentate da un intenso dialogo sia a livello di governo che di autorità locali, testimonianza concreta di un legame che, prima che territoriale, è culturale e sociale”. Vienna e Roma condividano una vicinanza economica, culturale, sociale e storica indissolubile: appartenendo entrambe all’Unione Europea ed aderiscono ai valori e ai principi cardine delle Nazioni Unite.

I primi incontri dell’Associazione in Via Santa Maria dell’Anima

L’Associazione di connazionali dei primi anni, i cui incontri regolari avvenivano nella birreria Dreher in Piazza Santi Apostoli, offriva un supporto concreto, non semplicemente convivialità. Si sviluppa velocemente una ricca vita associativa e nel tempo diventano leggendari i balli di carnevale all’insegna del motto “Vienna sul Tevere”. Dal 1927 i ricavati delle attività dell’Associazione vanno a confluire in un fondo destinato all’assistenza degli austriaci in difficoltà, dando origine ad una tradizione sociale sempre più attiva.

Associazione degli Austriaci a Roma Canzoni tradizionali Alessandta Blank
Associazione degli Austriaci a Roma – Canzoni tradizionali © Alessandta Blank

Diviene il centro della vita austriaca a Roma. Ha un momento d’arresto nel 1938 a causa degli avvenimenti politici europei e dell’Anschluss, che non alterano la coesione interna, ma che ha generato addirittura un sottogruppo di resistenza. Il dopoguerra rappresenta un nuovo inizio. Nel 1947 l’Associazione viene rifondata con l’attuale denominazione. Ritrova il suo ruolo di luogo di incontro, di supporto sociale e di promozione culturale. Il Pontificio Istituto Teutonico in Via Santa Maria dell’Anima, ancora oggi simbolo della stabilità dell’insediamento nel cuore di Roma, diventa la sua sede permanente grazie anche alla disponibilità di dignitari ecclesiastici.

IlPrelato Dr. Michael Max, Rettore della Chiesa di Santa Maria dell’Anima, ricorda come sia stata la Chiesa di Santa Maria dell’Anima“con la sua antica missione di offrire una patria in terra straniera, ad aprire degli spazi: spazi per l’incontro tra le persone, spazi per la cura delle usanze, della cultura e della lingua familiari, spazi per la celebrazione della liturgia e le feste della vita”. La stretta collaborazione con le autorità austriache e le rappresentanze diplomatiche gli permette non solo di consolidare, ma di ampliare la propria azione.

L’Associazione è al passo con i tempi

I primi decenni dell’Associazione raccontano entusiasmo, coraggio, solidarietà ed improvvisazione. Da un piccolo circolo di persone affini è nata una comunità solida, con un ampio impatto. Sin dalla sua fondazione la vita dell’Associazione si è sempre adattata ai cambiamenti sociali. Con il boom economico gli incontri regolari sono diventati più mirati, intensificando la collaborazione con le istituzioni culturali.

Dagli anni ’80 la leadership dell’Associazione ha subito un notevole cambiamento a dimostrazione di quanto sia al passo con i tempi. Dopo vari presidenti inizia il periodo delle presidentesse. La primaInge Dalmaapre una nuova era e riavvia la tradizione dei balli viennesi a Roma. “Quando il Tevere diventa Danubio”, “Strauss sul Tevere” sono alcuni titoli evocativi di giornalisti che ne raccontano le serate.

Associazione degli Austriaci a Roma Strauss sul Tevere
Associazione degli Austriaci a Roma – Strauss sul Tevere

Poi, sotto la guida diHelma Pogginisono state ulteriormente intensificate le attività. La comunità vive una nuova fioritura. Conferisce alla carica di Presidente un ruolo di coordinamento organizzativo, sociale e culturale Per il Natale fu istituito un mercatino presso il Forum Culturale Austriaco, diventato un appuntamento fisso nel calendario annuale.

Se conDalmafurono impiantate le radici che legavano l’Associazione a Roma e conPogginiintensificate le attività, conNora Caul’Associazione acquisisce un volto particolarmente umano. La Poggini ha il merito di aver allargato il consiglio direttivo a diversi membri giovani. Sotto la sua presidenza sono stati intensificati i contatti con le istituzioni italiane come espressione di apertura ed al contempo un segno della stima che viene tributata all’Associazione.

Associzione degli Austriaci a Roma I debuttanti
Associazione degli Austriaci a Roma – I debuttanti © Alessandro Martino

Il secolo si chiude con una comunità forte e coesa. Dal 2014 è al timone dell’Associazione la figlia del fondatore,Margarete Bernava-Bambas, che guida con sensibilità la comunità e alla base della sua presidenza ha messo tradizione e rinnovamento. Ha avviato numerosi progetti ancora attivi. Ha fondato il gruppo K.u.K. – Kunterbunte Kinder- und Jugendrunde, un circolo per bambini e giovani.

Associazione degli Austriaci a Roma, i festeggiamenti dei primi 100 anni di storia

L’Ambasciatore austriaco presso la Santa Sede, il Dott. Marcus Bergmann ribadisce come “Costruire ponti, una delle parole chiave più importanti di Papa Francesco, ma anche di Papa Leone XIV, viene attivamente messa in pratica dall’associazione da 100 anni. In questi anni, molti austriaci e austriache a Roma hanno potuto trovare e vivere un legame con la loro patria. Grazie a un attivo scambio di tradizioni, molti membri dell’associazione hanno potuto mantenere vivi o scoprire legami positivi, sostegno e diffusione delle usanze tipiche del loro paese”.        

Una serata celebrativa terminata a notte inoltrata: desiderio di condividere, di stare insieme, di celebrare, ma soprattutto di festeggiare, hanno accompagnato i presenti. Non sono mancati i dolci tradizionali austriaci preparati dalla storica pasticceria del Ghetto di Roma,La Dolceroma. L’immancabile torta Sacher arrivata dall’Hotel Sacher di Vienna, una torta che ricorda i colori dell’Austria, realizzata nelCafé Sitzwohl, un rinomato e accogliente caffè del cuore del Seeboden, in Carinzia.

Ulrike Haider Quercia: «L’Associazione degli Austriaci e i suoi presidenti possono contare su un consiglio direttivo attivo, dinamico e con esperienza»

A margine della manifestazione abbiamo raccolto una breve dichiarazione della professoressaUlrike Haider-Querciache ci ha sottolineato come“l’Associazione degli Austriaci a Roma e i suoi presidenti possono contare su unconsiglio direttivo attivo, dinamico e con esperienza. La sua vitalità si è manifestata chiaramente nella serata di festa che ha organizzato in collaborazione con la direttrice dell’Istituto di Cultura Austriaco, ladott.ssa Teresa Indjein, che ha accompagnato la serata con la sua bandaHeyoka, giunta appositamente da Vienna”.

Associazione degli Aistriaci a Roma I festeggiamenti
Associazione degli Austriaci a Roma – I festeggiamenti © Alessandro Martino

La professoressa Haider Quercia ha voluto sottolineare che “l’avvocatoAngelica Lentschha organizzato il comitato di debutto dei giovani e che ha danzato con loro la tradizionaleQuadriglia.

Anche gli altri membri delVorstandhanno contribuito alla riuscita della serata, ricca dimusica, storia, comunità e gioia“. Ed ha ricordato che “l’Associazione èattiva tutto l’annoe organizza numerose attività che includono lepasseggiate in posti segreti di Romao gli amatiHappy Hour, un ritrovo di networking con il coinvolgimento delle rappresentanze austriache.” Aggiungendo che “fanno parte della comunità non soloaustriaci e austriache, ma ancheitaliani e sudtirolesiche hanno legami o semplicemente simpatie per l’Austria e  desiderano intrattenere contatti con l’associazione e le persone che la frequentano”.

Tra i partecipanti più attivi figuranoHuberta Bertolini-Pott, l’insegnanteAdelheid Niederegger, la pittriceBrigitta Ciampi Karner, la guida turisticaEvelyn Jäger Piccioni,Martha Peer, Eva KampfereGerti Korin Cardinale.

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