Il caos scoppiato a seguito delle proteste legate al centro sociale Askatasuna di Torino non si placa. A prendere la parola, dopo ore piuttosto movimentate da parte degli esponenti del governo è stata la segretaria del Pd, Elly Schlein. “Le forze dell’ordine sono un patrimonio dello Stato, non una questione di parte“, ha tuonato, condannando fermamente quanto avvenuto ieri nella capitale piemontese.
Nel corso delle proteste, infatti, diversi agenti sono rimasti feriti e hanno avuto bisogno di soccorsi e trasferimenti in ospedale per assicurarsi le cure necessarie. Uno in particolare, un agente di 29 anni, è divenuto simbolo di queste proteste in quanto accerchiato e picchiato da diversi incappucciati. L’uomo è stato salvato dai suoi agenti e oggi visitato anche da Giorgia Meloni, che ha voluto manifestare a lui e ai suoi colleghi la sua vicinanza.
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Proprio a fronte di questo interessamento, Schlein ha voluto chiarire che la questione non può essere sfruttata a favore di uno o di un altro schieramento. “Siamo preoccupati dalle strumentalizzazioni di queste ore, per cui ho chiamato la Presidente del Consiglio perché in questi momenti le istituzioni devono unire e non dividere“.
Askatasuna, Schlein: “Le istituzioni devono unire, non dividere”
La segretaria del Pd ha ricordato che la sicurezza è un argomento da prendere seriamente, così come che gli eventi accaduti ieri a Torino sono stati caratterizzati da una “violenza inaudita e gravissima“. Proprio per questo, il Pd e le opposizioni hanno immediatamente espresso la loro contrarietà e il loro sdegno per le azioni compiute dagli antagonisti. Di fronte alle possibili strumentalizzazioni sul caso, quindi, Schlein ha voluto sentire personalmente il Presidente del Consiglio. “Le istituzioni devono unire e non dividere“, ha tuonato con una certa sicurezza.
“La sicurezza è un tema molto serio, che noi prendiamo molto sul serio e siamo a fianco ai nostri amministratori e amministratrici che se ne occupano ogni giorno“, ha chiarito il volto dem, aggiungendo che le opposizioni si sono anche impegnate proponendo alcune questioni relative alla sicurezza in manovra. “Una di queste era riportare in Italia i soldi dei centri in Albania e usarli invece per assumere più forze dell’ordine“, ha sostenuto la segretaria dem, ricordando la necessità di più agenti nel Paese.
Incalzata sul contenuto della telefonata avuta con Meloni sul tema di Torino, Schlein ha sostenuto che solamente il premier può decidere se rendere pubblici oppure no gli argomenti trattati. Ciò che conta per il Pd è evitare che le violenze avvenute ieri vengano utilizzate per evitare un confronto sincero con la popolazione e per favorire strette sulle libertà personali dei cittadini presenti nel Paese.
Schlein sulle elezioni Politiche: “La partita con la destra è ancora aperta”
Schlein, poi, non si è lasciata sfuggire l’occasione per trattare della corsa alle elezioni Politiche del 2027. La segretaria dem ha infatti sostenuto che la “partita è aperta“, anche perché nelle ultime 13 elezioni Regionali il centrosinistra avrebbe ottenuto più voti del centrodestra. “Siamo competitivi“, ha ricordato la leader dem, guardando con entusiasmo al prossimo confronto. Sempre sul tema delle elezioni, poi, Schlein ha riconosciuto che l’astensionismo resta la ferita principale del nostro Paese.
“Sappiamo che quella frattura c’è e dobbiamo noi darci gli strumenti per ricucirla, ci aspetta un tempo di grande mobilitazione perché siamo in una stagione di cambiamenti“, ha spiegato Schlein, ricordando che alle opposizioni spetta il compito di ricoprire un ruolo di rottura, affinché le persone siano convinte ad andare a votare e soprattutto manifestare i propri consensi per il centrosinistra.
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