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Artem Tkachuk è libero, in attesa del processo del 23 luglio

Artem Tkachuk è stato rilasciato stamattina dopo che questa notte era stato arrestato per aver danneggiato una macchina in sosta. Inoltre è stato appurato che i ragazzi che erano in sua compagnia, in realtà, erano fan che gli avevano chiesto un selfie, non erano suoi amici

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Dopo una nottata complicata,Artem Tkachuk è tornato libero, infatti è stato rilasciato a Milano dopo l’udienza per direttissima. Qui, assistito dalla legale Alessia Pontenani, la giudice Managò ha deciso di non firmare per alcuna misura cautelare e non gli è stato dato nemmeno l’obbligo di firma.

Il processo per direttissima per le accuse di danneggiamento aggravato (quella dell’arresto) e minacce e oltraggio a pubblico ufficiale (denuncia a piede libero) inizierà il prossimo 23 luglio. Stando agli atti dell’arresto,l’attore, quando sono intervenute le forze dell’ordine, avrebbe anche gridato: “Con i miei soldi vi compro tutti”.

Artem Tkachuk e le minacce al pubblico ufficiale: “Con i miei soldi vi compro tutti”

“Sono un attore, con i soldi che ho mi compro te e i tuoi capi”,cosìArtem Trachuksi sarebbe rivolto ai poliziotti del commissariato di Rho prima diessere arrestato nella notte fra mercoledì e giovedì. Le forze dell’ordine lo avrebbero fermato mentre tentava di distruggere una macchina in sosta, insieme ad altri ragazzi, scambiati inizialmente come suoi amici, anche loro sono stati inizialmente fermati.

Ma in TribunaleArtem Trachuk si è scusato per gli atteggiamenti tenuti nel corso della notte.La giudice Amelia Managò ha convalidato l’arresto e ha liberato senza misure cautelari il giovane, sebbene il pubblico ministero avesse chiesto di disporre l’obbligo di firma. La giudice ha rinviato il processo al 23 luglio. Degli altre giovani arrestati conTrachuk, due hanno riferito di non aver nulla a che fare con il danneggiamento delle auto in sosta. Sembra infatti che non fossero amici dell’attore ma fan, che si erano avvicinati per chiedere un selfie.

I ragazzi non si conoscevano, hanno delle foto e delle storie pubblicate su Instagram che potrebbero dimostrare la loro innocenza”, ha detto l’avvocataAlessia Pontenani. Inoltre, secondo la difesa la versione dei 4 ragazzi arrestati “è attendibile” perché un testimone avrebbe riferito agli agenti di aver visto qualcuno con “una maglietta nera” prendere a calci le “auto” parcheggiate a Rho e “nessuno di loro aveva la maglia nera”.

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