L’ultima vicenda di violenza di genere, che si può in qualche modo collegare alla tragica scomparsa di Giulia Cecchetti, si è verificataad Aosta, dove i carabinieri sono dovuti intervenire per arrestareun ragazzo appena maggiorenne, accusato di averminacciato di morte la sua sua ex-ragazza.
Se ieriGino Cecchettin, padre di Giulia, si è recato nelle scuole per sensibilizzare e per dare un senso alla morte di sua figlia, oggipuò rendersi conto chel’omicidio di sua figlia sta salvando più vite di quante si potesse immaginare. Una mera consolazione per un padre che si è visto strappare via la sua bambina, ma che oggi combatte affinché sua figlia sia l’ultima. L’ultima donna a dover pagare con la vita la follia del proprio compagno.
Leggi Anche
Aosta, minacce e vessazioni all’ex fidanzata minorenne
È servito il caso mediatico nato intorno alla scomparsa di Giulia Cecchettin per far aprire gli occhi alle forze dell’ordine, spesso troppo superficiali nei confronti delle denunce delle giovani donne, che accusano i loro compagni o i loro ex diventati violenti o pericolosi.

Non è il caso di Aosta dovedue genitori hanno deciso di denunciare l’ex fidanzato della loro figlia ancora minorenne. Il ragazzo, che aveva avuto una storia con la vittima quando entrambi erano minorenni, era stato sin da subito violento e minaccioso, motivazioni per cui la loro relazione era giunta al termine. I comportamenti minatori del ragazzo però non si sono conclusi con il loro addio, ma anzi si sono intensificati.
Stalkingalla fermata dell’autobus, passeggiata davanti casa della ragazzina,telefonate sospettesoprattuttomessaggi minatori, da aggiungere a tutte levessazionigià subite durante la loro relazione. Qualche giorno fa, però,la giovaneha raggiunto il limite quandosi è vista recapitare un messaggio dal contenuto terribile: “ti faccio fare la fine di quella lì“.Ovvio il riferimento a Giulia Cecchettin, il cui caso continua a essere presenti su tutti i giornali e le reti televisive, ed ovvia anche la preoccupazione immediata dei due genitori.
Aosta, la denuncia dei genitori e l’arresto
I genitori e la vittimasi sono recati presso la caserma deicarabinieri di Aosta, con le prove e le testimonianza delle violenze subite dalla giovane. A quel punto i militari non hanno potuto far altro che permettere ladenuncia nei confronti del diciottennee procedere con l’arresto.Il ragazzo è stato individuato ed arrestato presso la sua abitazionee trasportato nel carcere di Brissogne.
Un intervento tempestivo che ha permesso di liberare una giovanissima ragazza di un fardello immane e di permetterlo di proseguire con la sua vita, finalmente libera da ogni minaccia.
© Riproduzione riservata













