Dramma adAnzio, comune sul litorale di Roma, perun’altra tragedia avvenuta in marea pochi giorni di distanza dal rinvenimento senza vita delpescatore dispersodal 23 luglio dopo l’affondamento del suo peschereccio. Questa mattina a perdere la vita sono statidue fratelli di 55 e 58 anni. Entrambi sono annegati nelle acque davanti lo stabilimento balneare Dea Fortuna, nel centro storico di Anzio, sulla riviera di Ponente.
Secondo le prime ricostruzioni, riportate dal giornale locale Il Granchio,uno dei due fratelli sarebbe intervenuto in acqua per soccorrere l’altro, che era in difficoltà a causa delle correnti marine. Una volta entrato in acqua, anche lui ha avuto difficoltà a restare a galla, finendo risucchiato probabilmente da un mulinello e finendo in una profonda buca in mare.
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I bagnini dello stabilimento sono intervenuti subito per una azione di salvataggio, appena la situazione è apparsa nella sua gravità. Un elicottero del 118 è arrivato sul posto. I fratelli sono stati portati entrambi a riva. Tutte le manovre di rianimazione non hanno tuttavia avuto l’esito sperato: sono morti entrambi.
La seconda tragedia ad Anzio in pochi giorni
La tragica morte dei due fratelli si aggiunge al dolore peril decesso di Tony Magliozzi, il pescatore il cui corpo è stato ritrovato il 24 luglio al largo di Anzio. I sommozzatori lo hanno trovato all’interno del suo peschereccio “Resurgo”, a 53 metri di profondità.
Il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio esprime tutta la sua vicinanza alle famiglie delle due vittime di questa mattina ed esprime tutto il suo dispiacere per gli eventi accaduti.
Una terza vittima nel Lazio
Oggi il mare ha provocato un’altra vittima nel Lazio. Un47enneche stava faceva il bagno in una spiaggia libera diTarquinia, in provincia di Viterbo,vedendo la moglie e i figli in difficoltà mentre nuotavano a largo, si è tuffato per salvarli. Mentre tentava di raggiungerli, forse a causa di unmalore, è scomparso sott’acqua senza più riemergere.
I bagnini presenti vedendo la scena si sono tuffati riuscendo a salvare la donna con i figli, ma per l’uomo purtroppo non c’è stato nulla da fare. Sarà compito del personale della guardia costiera di Civitavecchia, a cui è affidato il compito, di chiarire la dinamica della vicenda. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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