American Psycho 2.0, Guadagnino riscrive l’incubo americano

Tra visioni disturbanti, critica sociale e un casting che fa discutere, il regista italiano sfida il mito. Cambieranno anche le regole del thriller psicologico?

3 Min di lettura

Luca Guadagnino sfida Hollywood. A 25 anni dal cult di Christian Bale, il regista italiano sta preparando unanuova versione diAmerican Psychobasatadirettamentesul romanzo di Bret Easton Ellis. Non si tratta quindi di un semplice remake, ma di unariletturache promette di riscrivere le regole del thriller psicologico.

Guadagnino vuole riportare sul grande schermoPatrick Bateman, il perturbante yuppie diAmerican Psycho, e la Lionsgate ha ufficializzato il progetto con unasceneggiaturaaffidata aScott Z. Burns, già conosciuto perContagioneThe Report.

American Psycho tra polemiche e fiducia

L’annuncia ha riacceso il dibattito a Hollywood. “I remake mi rattristano” ammette Matt Ross, attore nel film originale. “Ma Guadagnino è un grande regista. Se si ispira al libro, perché no?. Il produttore Chris Hanley sottolinea che “Luca non ha mai sbagliato un colpo“. Intanto,Bret Easton Ellis ha recentemente ridimensionato le voci sul progetto, definendole “fake news” durante il suo podcast, ma fonti vicine alla produzione confermano trattative avanzate.

Ad essere nel mirino è il cast: il nome di Austin Butler, attore protagonista nel filmElvisdel 2022 e personaggio inDune: Parte 2nel 2024, circola insistentemente per ilruolo di Bateman.Kerry Barden, casting director della versione del 2000, lo indica comepiù adatto per interpretare Paul Allen: “Ha quella bellezza magnetica che serve“. Guadagnino è intervenuto a riguardo al CinemaCon e ha definito il romanzo “uno dei libri che più mi hanno segnato“, lasciando intendere unapproccio visivo e psicologico radicale.

Non un remake ma una rilettura

Non si tratta di battere un’icona, ma di trovare una nuova voce” ha spiegato Alessandro Camon. Guadagnino, reduce daChallengers e After the Hunt, sembra voleresplorare i temi del romanzo, come il consumismo, l’identità fluida e la violenza di genere,con uno sguardo contemporaneo. La collaborazione con Burns punta quindi a scavare nella psiche ambigua di Bateman tra realtà, allucinazione e amplificando l’allegoria sociale del testo.

A questo punto Hollywood trattiene il fiato: il nuovo film è una scommessa audace, tra il rischio del confronto con un cult e la promessa di un attore capace di trasformare il progetto.

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