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Alfonso Signorini ha respinto le accuse di violenza sessuale davanti al pm

Oggi Alfonso Signorini è stato ascoltato dal pm dopo la denuncia mossa da Antonio Medugno, respingendo ogni accusa

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Oggi Alfonso Signorini si è presentato davanti al pm di Milano di sua spontanea volontà ed ha respinto le accuse di violenza sessuale ed estorsione, che gli sono state mosse da Antonio Medugno, modello 27enne e ex concorrente del Grande Fratello Vip.

Il conduttore si è presentato spontaneamente davanti ai pm, gli stessi che stanno indagando su tutto il caso che riguarda anche la denuncia per revenge porn mossa da Signorini contro Fabrizio Corona.

Secondo quanto emerso, il giornalista, assistito dai legali Daniela Missaglia e Domenico Aiello, si è difeso con dichiarazioni spontanee, rispondendo alle domande. Stando alle prime informazioni pare che il conduttore abbia fornito una dichiarazione completamente opposta a quella di Antonio Medugno.

Alfonso Signorini, la denuncia di Antonio Medugno

Dopo le dichiarazioni diffuse da Fabrizio Corona, Alfonso Signorini è finito nel caos mediatico che ben presto è diventato un caso giudiziario. Infatti, Antonio Medugno, ex gieffino, ha denunciato il conduttore per violenza sessuale ed estorsione, ritenendo che si sia approfittato della sua situazione “di potere” per chiedere determinate cose e fare avances.

Successivamente, però, il modello ha pubblicato un video sui social nel quale ha raccontato che tra lui e Signorini non c’è mai stato un rapporto intimo e che tra i due non c’è stato alcun contatto fisico.

Nel frattempo il conduttore ha anche denunciato Fabrizio Corona per revenge porn, avendo diffuso sue chat molto intime come anche delle foto che avrebbe mandato ai giovani ragazzi che volevano entrare nella Casa.

A causa di tutto questo polverone Alfonso ha deciso di autosospendersi da Mediaset che, dal canto suo, ha accolto questa decisione ed ha invitato i dipendenti a rispettare il codice etico. Mentre a Chi la posizione da direttore editoriale resta, in quanto il direttore Borgnis reputa che bisognerà prima aspettare che la magistratura faccia il suo corso.

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