Una copia di un testamento olografo attribuito aGianni Agnelli, risalente al 1998, è riemersa e potrebbe influenzare la futura spartizione della sua eredità. Il documento, già sequestrato tempo fa dalla Guardia di Finanza di Torino, era stato inserito nell’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Marco Gianoglio e dai pm Mario Bendoni e Giulia Marchetti.L’indagine, che ipotizzava reati come evasione fiscale e truffa ai danni dello Stato, si è conclusa con la richiesta di archiviazione per Ginevra e Lapo Elkanne con la messa alla prova per il fratello maggiore.
Sebbene il testamento sia stato ritenuto penalmente irrilevante dagli investigatori, potrebbe avere un impatto significativo sul piano civile.Secondo i legali di Margherita Agnelli, il contenuto del documento contraddirebbe la narrazione secondo cui Gianni Agnelli avrebbe scelto il nipote John Elkann come suo successore alla guida del gruppo.Nel testo, infatti, l’Avvocato destinava il 25% della societàDicembreal figlio Edoardo, scomparso tragicamente nel 2000. Sarà ora il giudice a valutare se questo documento possa modificare gli equilibri ereditari finora consolidati.
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I legali dei fratelliElkann, all’uscita della notizia hanno chiarito che: “Il testamento contenente disposizioni a favore del figlio Edoardo e prodotto in copia fotostatica solo oggi (28 settembre) da Margherita nell’ambito del giudizio civile, non incide in alcun modo né sulla successione Agnelli né sulla successione Caracciolo e quindi sull’assetto proprietario della società Dicembre”.
Poi, ancora: “Al momento del decesso dell’Avvocato, infatti, Edoardo era già scomparso: di conseguenza, le partecipazioni nella Dicembre di proprietà di Gianni Agnelli sono state trasmesse alla moglie Marella e alla figlia Margherita. La gestione della successione Agnelli è stata poi definita con l’accordo transattivo del febbraio 2004, a seguito del quale Margherita è definitivamente uscita dal capitale della Dicembre, avendo peraltro ritenuto in quel momento la Fiat un’azienda destinata al fallimento”.
In sintesi,secondo i legali di John, Lapo e Ginevra Elkann, la copia del testamento olografo di Gianni Agnelli non avrebbe alcun impatto concreto sull’eredità.A loro avviso, essendo trascorsi oltre vent’anni dalla morte dell’Avvocato, ogni eventuale rivendicazione da parte di terzi sul suo patrimonio risulterebbe comunque prescritta.
Gli avvocati sottolineano inoltre che l’iniziativa promossa dal legale di Margherita Agnelli sembrerebbe mirare più a creare clamore mediatico che a fondarsi su un’analisi giuridica rigorosa delle norme in materia successoria.
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