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Adinolfi denuncia Mediaset ma Le Iene rilanciano: nuovi documenti e testimonianze

L'ex deputato Adinolfi denuncia Mediaset per diffamazione. Le Iene risponde con una nuova inchiesta sulla “Scommessa Collettiva”. Alla vigilia delle elezioni di Prato lo scontro si fa più intenso

4 Min di lettura

È scontro aperto traMario Adinolfi e la trasmissione Le Iene. Il leader del Popolo della Famiglia ha annunciato all’Adnkronos di aver “denunciato e querelato” il programma per unapresunta campagna diffamatoriaportata avanti “ossessivamente dal 2016 per dieci anni consecutivi”.

La decisione arriva dopo l’episodio dell’11 aprile, quando, fuori da un hotel dove Adinolfi presentava la suacandidatura a sindaco di Prato, si è verificato un acceso confronto con l’inviatoFilippo Roma. Secondo le immagini circolate anche online, ladiscussione sarebbe degenerata fino a un gesto fisico:Adinolfi avrebbe afferrato il giornalista per i capelli, chiedendogli ripetutamente spiegazioni supresunte “figuranti”utilizzate nei servizi.

La denuncia: “Diffamazioni sistematiche”

Adinolfi ha dichiarato di essersi recato in commissariato per sporgeredenuncia contro diversi soggetti,tra cuiPier Silvio Berlusconi, Davide Parenti, lo stesso Roma e altri collaboratori, oltre a Mediaset.

Secondo il politico, i servizi andati in onda negli anni avrebbero avuto unimpatto pesante anche sulla sua vita privata: “Agguati sotto casa e durante eventi pubblici, con ricadute su mia moglie e le mie figlie”. Pur dichiarandosi da sempre favorevole alla libertà di critica, Adinolfi sostiene che la reiterazione degli attacchi, spesso in coincidenza con appuntamenti elettorali, lo abbia costretto ad agire per vie legali.

La replica de Le Iene e l’inchiesta

Dal canto suo, la redazione de Le Iene haconfermato l’episodio dell’aggressione, parlando di unconfronto “degenerato”e respingendo le accuse. L’inviato Filippo Roma avrebbe anche mostrato il proprio casellario giudiziario per smentire insinuazioni sulla sua persona.

Il programma annuncia inoltre unnuovo servizio dedicato alla cosiddetta “Scommessa Collettiva”,un’iniziativa ideata da Adinolfi che prometterebberendimenti fino al 40% annuo con capitale garantito. Secondo diverse testimonianze raccolte dalla trasmissione, però, i soldi affidati non sarebbero stati restituiti integralmente.

Testimonianze e sviluppi giudiziari

Nel servizio, in onda il 15 aprile su Le Iene, verrebbero mostratibonifici, email e conversazioni che documenterebbero rapporti economici tra Adinolfi e alcuni investitori.Tra i casi citati, anche quello di unadonna invalidache avrebbe consegnato i propri risparmi confidando nelle promesse di guadagno.

Secondo quanto riferito, la donna avrebbe presentato denuncia al Tribunale di Roma e, in altri casi, sarebbe stato disposto anche un sequestro conservativo delle somme versate, ritenendo non autorizzata l’attività di raccolta del risparmio.

Sul tema delle “figuranti”, il programma chiarisce che una collaboratrice sarebbe stata utilizzata solo per documentare dall’internoun’altra iniziativa riconducibile ad Adinolfi,mentre tutte le persone che denunciano perdite economiche sarebbero reali. Intanto continuano ad emergere nuove testimonianze di presunti investitori danneggiati.

Adinolfi verso le elezioni tra polemiche e inchieste

La vicenda si verifica in un momento delicato perché Adinolfi ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Prato in vista delle elezioni amministrative del24 maggio.

Tra azioni legali, accuse reciproche e nuove rivelazioni televisive, il caso rischia di avereripercussioni non solo giudiziarie ma anche politiche, alimentando uno scontro destinato a proseguire nei prossimi giorni.

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