Sacerdote ed educatore veronese fondatore di Exodus, la comunità che da oltre 40 anni accoglie i giovani in lotta contro la tossicodipendenza,don Mazzi si spegne a 96 anni, nella sua storica Casa all’interno del Parco Lambro a Milano. La sua storia si lega a doppio filo alla Cascina Molino Torrette della città meneghina, sede madre dei progetti della Fondazione don Calabria in via Pusiano, a ridosso dell’area all’epoca territorio di spaccio, di cui fu direttore dal 1979.
Attivista tra i più noti in Italia per l’impegno accanto ai giovani e agli emarginati, don Antonio Mazzi diede spessore allagravità del fenomeno della tossicodipendenzadando così vita al Progetto Exodus, per la realizzazione di percorsi alternativi al carcere e di recupero.
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Don Mazzi era anche giornalista professionista ed è stato autore di numerosi libri, diventando anche volto noto per gli italiani partecipando a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche, come opinionista, nonché tenendo rubriche fisse, come la pillola quotidiana “Don Mazzi dà i numeri” su Rtl 102.5.
Nato a Verona nel 1929, don Mazzi era stato ordinato sacerdote nellaCongregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza a Ferrara. Da subito aveva approfondito gli studi di pedagogia e psicologia dell’età evolutiva e della disabilità.
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