Il territorio diTerniper il terzo anno consecutivo si conferma il teatro delForum delle Acque, il congresso organizzato daMuseo HydraePro Loco Marmoregrazie al finanziamento della Fondazione Carit con l’obiettivo di portare l’attenzione sull’importanza dell’acqua, elemento naturale imprescindibile per la vita umana, troppo spesso dato per scontato e troppo a lungo trattato con superficialità.
“L’aspettativa per quest’anno è quella dicambiare un po’ formulaefar uscire il forum dai confini dell’area congressuale” ha spiegato il Project manager del museo e coordinatore del ForumAlessandro Capati, annunciando grandi novità e soprattutto un nuovo metodo di coniugare il congresso e la realtà territoriale. Il prossimo6 settembre, presso la Sala Consiliare del Comune di Ferentillo, in provincia diTerni, si svolgerà ilprimo incontrodel processo per la costituzione del Contratto di Fiume e di Lago per il Basso Nera, Piediluco e Cascata delle Marmore.

Un incontro anticipatorio, che si prefigge l’obiettivo di costruire un dibattito tra gli ospiti e la cittadinanza affinché venga aperto al grande pubblico un campo che per troppi anni è rimasto relegato in un ambiente settoriale. Prenderanno parte alla discussione l’Assessore della Regione UmbriaEnrico Melasecche, il sindaco di FerentilloElisabetta Cascelli,Giovanni SelliedEndro Martinidi Alta Scuola,Carla Pagliariper il Consorzio Bonifica Tevere Nera,Francesco Fiorettidell’Ecomuseo Terre di Hydra edAlessandro Capatidel Museo Hydra.
Un nuovo Forum delle Acque aperto al grande pubblico
L’incontro del 6 settembre fungerà da anticipo per il Forum delle Acque che quest’anno avrà luogo il 27 e il 28 settembre a Terni e Marmore, come annunciato dall’organizzazione del Museo Hydra e Pro Loco Marmore. “Molto spesso i congressi sembrano un po’ fini a se stessi per gli addetti al settore, ma quello che vogliamo fare quest’anno ètirare fuori i contenuti per il grande pubblico attraverso i social, soprattutto per le generazioni più giovani” ha spiegato Alessandro Capati, chiarendo come il Contratto di Fiume e l’Eco-Museo Terre di Hydra debbano diventare materie che possono essere comunicate alla cittadinanza e soprattutto comprese da essi.
Quest’anno, quindi, unaparticolare attenzione sarà rivolta alle nuove generazioni, ovvero coloro che vivranno il futuro dell’acqua, sia nel bene che nel male. I fenomeni climatici attuali ci dimostrano come questo elemento natura possa essere distruttivo e allo stesso tempo fragile. Alluvioni, inondazioni ed esondazioni terrorizzano i popoli, ma allo stesso tempo la scarsità delle fonti di acqua potabile rappresentano un grave pericolo per la sopravvivenza della vita sulla Terra.
“L’aspettativa è quella di, siccome stiamo facendo un gran lavoro sul territorio,farne un appuntamento per il territoriosulle attività che stiamo introducendo come eco-museo e come contratto di fiume” ha continuato il Project manager del Museo e organizzatore del Forum delle Acque, confessando poi le sue personali speranze per il progetto:“Mi aspetto di veder finalmente pubblicizzati i comunicati di questi progetti, su cui lavoriamo da un po’, di vederli coniugati al pubblico del territorio. Mentre li tiriamo fuori speriamo possano diventare materia di anche per il grande pubblico e quindi possano trovare lareazione entusiasta e partecipata del pubblico, degli enti, degli stakeholderche lavorano sul fiume e con il fiume“.
Capati: “Lavoriamo per il cambiamento sul nostro territorio“
L’incontro e il Congresso previsti per il mese di settembre avranno quindi il loro fulcro nelContratto di Fiume, ovvero uno strumento partecipativo e cooperativo che si prefigge l’obiettivo di condurre alla configurazione diprogramma di azione di breve, medio e lungo periodo, che contenga azioni e interventi strutturali e non strutturali su asset strategici come i rischi, la prevenzione, la manutenzione, la resilienza, la sicurezza, l’agricoltura, il paesaggi, i boschi, gli ecosistemi, le risorse idriche, la fruizione degli spazi fluviali e lacuali, la valorizzazione turistica e lo sviluppo ecosostenibile.
Alessandro Capatiha infatti sottolineato comei Musei Hydra e il Forum delle Acque lavorino“per il cambiamento ispirandosi ai grandi cambiamenti globali e cercando di metterli in pratica sul nostro territorio“. Un’attenzione particolare, quindi, all’area di Terni che prenda allo stesso tempo ispirazione da ciò che quotidianamente avviene nel mondo.
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