“Ho proposto dicoinvolgere la struttura della Soginper fornire un supporto operativo concretonella gestione delle attività di risanamento della Terra dei fuochi“, lo ha dichiaratoGimmi Cangiano, vicepresidente della Commissione bicamerale Ecomafie, in occasione dell’audizione del ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, in Commissione bicamerale d’inchiesta.
Un’audizione necessaria a trattare proprio le attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nel nostro Paese, anche alla luce della recentesentenza della Corte europea dei diritti dell’uomoriguardante la situazione della Terra dei fuochi. La Corte di Strasburgo, lo scorso 30 gennaio, ha infatti stabilito che l’Italia deve introdurre, con una certa urgenza, misure generali che siano in grado di gestire e affrontare in maniera adeguata il tema dell’inquinamento.
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In questo senso, Cangiano ha ricordato come la “Società italiana gestione impianti nucleari” (Sogin), attualmente impegnata nella bonifica dei siti nucleari italiani, abbia a disposizione le “competenze tecniche e operative per intervenire in contesti complessicome quello della Terra dei Fuochi“.
Il vicepresidente della Commissione bicamerale Ecomafie ha poi sottolineato la necessità di “affrontare con determinazione questa emergenza ambientale“. Proprio per questo, Cangiano ha chiesto diinserire le aree della Terra dei fuochi nei Siti di interesse nazionale(Sin). Si tratterebbe, quindi, del territorio compreso tra le provincie di Napoli e Caserta, interessato dal fenomeno delle discariche abusive e dell’abbandono incontrollato di rifiuti urbani e speciali. In questo modo, sarebbe possibile procedere con un passo fondamentale in avanti, che permetta di “garantire bonifiche più rapide ed efficaci, con il supporto dello Stato“.
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